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Dolore al braccio e alla spalla: ecco cosa lo causa e come risolverlo

Il dolore al braccio e alla spalla, chiamato anche cervicobrachialgia, è un sintomo molto comune nell’ambito muscolo scheletrico, ma che a volte può farti prendere un bello spavento.

Se ti capita sul lato sinistro infatti, la prima cosa cui pensi è che potrebbe trattarsi di un problema cardiaco, e naturalmente ti prende subito il panico (almeno la prima volta!).

In realtà, nella stragrande maggioranza dei casi NON si tratta di un problema cardiaco, ma di una situazione ben definita a livello di muscoli, nervi e ossa, che può manifestare con:

  • dolore che parte dal collo e irradia verso il braccio
  • dolore che parte dalla spalla e va verso il braccio
  • nevralgia diffusa di tutto l’arto
  • formicolii alla mano e all’avambraccio, perdita di forza

In questo articolo vedremo quali possono essere le possibili cause di questi sintomi, che possono essere davvero fastidiosi.

Vedremo anche una serie di esercizi e strategie che ti potranno aiutare nel migliorare la situazione e risolvere il dolore.

IMPORTANTE: questi consigli NON devono prescindere dall’opinione del tuo medico, che è la prima persona alla quale rivolgersi.

 

Ok, partiamo!

 

Video sull’argomento dal canale YouTube

Sul mio canale YouTube (iscriviti!) ho pubblicato un video sull’argomento.

Se preferisci le spiegazioni a video, eccolo qui:

 


Indice dell’articolo


Nel prossimo paragrafo vedremo COME si manifesta il dolore: come scoprirai, le possibili cause del dolore al braccio e alla spalla sono tante, quindi riconoscere il tipo di dolore è sicuramente importante.

 

Come si manifesta il dolore alla spalla e al braccio: impara a riconoscere i sintomi

descrizione sintomi cervicobrachialgia

Conoscere e saper descrivere bene i sintomi è fondamentale per sè stessi e per aiutare il proprio medico nella diagnosi di un problema che può venire da diverse strutture.

Come dicevo prima, il dolore alla spalla e al braccio può manifestarsi come:

  • una vera e propria cervicobrachialgia, cioè un dolore che parte dal collo e irradia verso il braccio
  • un dolore della spalla, legato ai movimenti dell’arto, ma che si trasmette verso il basso
  • una nevralgia diffusa dell’arto, non legata a particolari movimenti

È molto importante capire se il dolore viene accentuato o ridotto dal movimento di qualche struttura: cerca quindi di capire se i movimenti del collo, della spalla, del polso o del gomito evocano o riducono in qualche modo il dolore.

Come vedremo tra poco, il dolore può provenire da molte strutture dell’arto superiore, e diffondere attraverso i nervi.

IMPORTANTE: se hai un dolore al braccio acuto, mai sentito prima, recati dal medico (o al pronto soccorso) con una certa sollecitudine. Come sappiamo tutti, un dolore acuto ed improvviso al braccio sinistro può essere associato ad un problema cardiaco (specie se associato a sintomi respiratori).

In certi casi, meglio un giro al pronto soccorso per niente, piuttosto che sottovalutare certi problemi.

Bene, ora che abbiamo capito come si manifesta il dolore, cerchiamo di capire cosa lo può causare: naturalmente vedremo poi come cercare di migliorarlo e risolverlo.

 

Le cause della cervicobrachialgia: come si manifesta il dolore a seconda della sua provenienza

Sia ai medici che ai pazienti piacerebbe che si potesse fare un ragionamento tipo “ho il sintomo x, quindi il problema è y, e la soluzione è z”.

Purtroppo, nel corpo umano le cose non sono mai così semplici e lineari.

Di fatto è quindi impossibile capire da dove provenga il dolore solo basandosi sui sintomi: occorre una visita e degli esami diagnostici (tra un attimo vedremo quali sono i più comuni).

Nonostante ciò, possiamo sicuramente cercare di capire meglio il problema a seconda di che tipo di dolore sentiamo e di cosa ce lo evoca.

Parlando di cervicobrachialgia, cioè di dolore che prende spalla, collo e braccio, le cause più comuni sono:

  • la discopatia cervicale
  • i problemi a livello del plesso brachiale
  • l’infiammazione della spalla
  • le tendiniti del gomito
  • la sindrome del tunnel carpale

Andiamo a capire come si manifestano (all’incirca) i sintomi a seconda di ciascuna di queste cause

 

#1 Dolore dovuto a discopatia cervicale

Per “discopatia cervicale” si intende un problema ai dischi che separano le 7 vertebre cervicali.

Un problema ad un disco cervicale può irritare le radici nervose che partono proprio al suo fianco.

Se un problema al disco (protrusione, ernia cervicale) irrita la radice nervosa, si avverte in genere:

  • dolore diffuso lungo il braccio, che peggiora con i movimenti del collo
  • formicolio al braccio o all’avambraccio (a volte perdita di sensibilità)
  • perdita di forza, più o meno accentuata

Se noti un dolore improvviso e forte, con perdita di sensibilità e forza alla mano, recati dal tuo medico con una certa sollecitudine: potresti avere una ernia cervicale in fase acuta.

Se invece convivi con questo dolore da tempo, ti può essere d’aiuto leggere le indicazioni del mio articolo sulla discopatia C5-C6 o C6-C7, oppure quello sull’ernia cervicale (è la stessa situazione, a due livelli di “gravità” diversi).

 

#2 Dolore dovuto ad un problema del plesso brachiale

I nervi sono dei veri e propri fili elettrici, che partono dal centro della colonna (midollo spinale) e decorrono verso gli arti e verso il tronco.

I nervi che portano sensibilità e forza all’arto superiore partono dalle vertebre cervicali, e vanno naturalmente verso il braccio.

In questo loro percorso formano una struttura, un vero e proprio “fascio di nervi”, chiamata plesso brachiale.

In questa zona si possono verificare alcuni problemi che possono portare a dolore in zona spalla / braccio.

La situazione più comune è quella di una eccessiva contrattura dei muscoli scaleni, i principali muscoli di questa zona.

Se gli scaleni sono eccessivamente contratti, uno dei nervi del plesso brachiale si può irritare, e di conseguenza si può avvertire:

  • dolore irradiato lungo il braccio, come una nevralgia
  • formicolio all’arto superiore dipendente dalla posizione del braccio

Quando questa situazione è molto evidente, complici anche le caratteristiche anatomiche della persona, si parla di sindrome dello stretto toracico.

 

#3 Dolore dovuto ad un problema alla spalla

La spalla è una sede molto comune di infiammazioni e problemi vari.

La struttura che più spesso dà problemi infiammandosi sono i tendini, ovvero le parti finali dei muscoli (dove si attacca all’osso).

I muscoli più famosi, i cui tendini si infiammano spesso, sono quelli chiamati “cuffia dei rotatori”.

Si tratta di una serie di muscoli che avvolge la testa dell’omero come fossero una cuffia, da lì il nome “cuffia dei rotatori”.

Non di rado, il dolore proveniente dalla spalla non rimane localizzato, ma si trasmette lungo tutto l’arto superiore.

Ecco perchè in questi casi si può avvertire:

  • dolore all’altezza della spalla, ma che irradia lungo il braccio
  • peggioramento con i movimenti o con gli sforzi dell’arto superiore

 

#4 Dolore dovuto ad un problema del gomito

In genere il dolore dovuto ad una infiammazione a livello del gomito (epicondilite o epitrocleite) è ben riconoscibile.

È soltanto durante la fase acuta che questo tende ad irradiarsi lungo l’arto superiore: in fase cronica, è generalmente ben localizzato sulla faccia esterna (epicondilite) o interna (epitrocleite) del gomito.

 

#5 Dolore dovuto ad un problema del polso, ovvero alla sindrome del tunnel carpale

Il problema più comune a livello del polso è la sindrome del tunnel carpale.

Si tratta di un problema nel quale il nervo mediano risulta compresso a livello delle strutture tendinee e legamentose del polso.

Quando il nervo mediano si irrita, in genere provoca sintomi notturni alla mano (formicolio su tutti).

In molti casi però, l’irritazione si trasmette “a monte”, quindi il dolore risale lungo il braccio, e lo si avverte soprattutto quando si mette sotto sforzo la mano.

Si tratta di una situazione ben riconoscibile, che quasi mai lascia dubbi diagnostici.

 

Come si diagnostica il dolore della spalla e del braccio: da chi andare e che esami fare

Con così tante strutture ad essere potenzialmente coinvolte, una domanda che ci si potrebbe sicuramente fare è “da chi devo andare per capire cos’ho e risolvere il mio problema?”.

Il moltiplicarsi di figure professionali che trattano problemi muscolo scheletrici potrebbe in effetti far sorgere questo dubbio.

In realtà, la questione non è così complessa: prima di tutto occorre infatti una diagnosi corretta.

Per fare ciò, la prima cosa da fare è quella di andare dal tuo medico, il quale eventualmente ti rimanderà ad uno specialista ortopedico o fisiatra.

Lo specialista dovrebbe essere in grado, attraverso la valutazione clinica, di capire da dove venga il dolore, e di capire se occorrono esami diagnostici.

 

Esami diagnostici più utilizzati

Per analizzare la situazione del tratto cervicale, se il problema è la cervicobrachialgia, si utilizza prevalentemente la risonanza magnetica: soltanto così è infatti possibile vedere lo stato dei dischi.

Per quanto riguarda la spalla, il primo esame che si fa è in genere l’ecografia, ma anche in questo caso la risonanza fornisce un quadro più preciso e dettagliato.

Un altro esame molto comunemente utilizzato per approfondire i problemi di cervicobrachialgia è l’elettromiografia, un esame che valuta la conduzione nervosa (utilizzato soprattutto per le ernie cervicali e per il tunnel carpale).

 

Migliorare il dolore alla spalla e al braccio: esercizi e consigli mirati

Bene, ora sappiamo quello che c’è da sapere sulla cervicobrachialgia: ora è il momento di cercare di migliorare il problema fino a risolverlo.

I consigli e gli esercizi che troverai tra poco sono validi per situazioni croniche, ovvero situazioni in cui:

  • la diagnosi sia già chiara
  • sia già stata affrontata una terapia ma non ci siano stati i benefici sperati

In parole povere: non metterti a fare esercizi o altro se il problema è recente e non hai ancora parlato con il tuo medico.

 

Come cerchiamo di migliorare il dolore

Per cercare di migliorare qualsiasi dolore muscolo scheletrico, una delle armi più potenti che abbiamo è l’esercizio mirato.

L’esercizio mirato ha delle proprietà che nessuna terapia manipolativa o farmacologica ha:

  • irrobustisce i muscoli e dà maggiore stabilità alle strutture
  • stimola i muscoli ad essere meno tesi e contratti
  • riporta circolazione e drenaggio in zone che possono esserne carenti

Insomma, fare esercizio mirato è sicuramente un’ottima idea, peraltro praticamente priva di controindicazioni.

Gli esercizi che troverai tra poco sono esercizi GENERALI, che abbracciano un po’ tutte le strutture che abbiamo visto: spalla, cervicale, plesso brachiale…

Se ti interessa un lavoro MIRATO e PERSONALIZZATO, ti consiglio la mia guida Cervicale STOP!.

Cervicale STOP! è un eccezionale strumento per prenderti cura al meglio di situazioni come questa: grazie ad una serie di TEST di autovalutazione, potrai capire quali sono gli esercizi e le tecniche più adatte al tuo caso, in modo semplice ed intuitivo.

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Esercizio #1: autoallungamento del collo

Questo esercizio è particolarmente utile per ridurre la tensione a livello delle vertebre cervicali.

Esercizio #2: stretching degli scaleni

Abbiamo visto come i muscoli scaleni possano essere una fonte di problemi al plesso brachiale, il fascio di nervi che va all’arto superiore.

Ecco come ridurre la tensione di questi muscoli.

Esercizio #3: stretching del piccolo pettorale

Quando il dolore viene primariamente dalla spalla, uno dei muscoli più coinvolti è sicuramente il piccolo pettorale, che andremo a rilassare in questo modo:

Esercizio #4: allungamento neurodinamico

Gli esercizi di neurodinamica sono esercizi che mirano non tanto a stimolare uno specifico muscolo, quanto uno o più nervi.

Dato che spesso il dolore al braccio è legato a irritazioni dei nervi, ecco che può essere utile eseguire questo esercizio con prudenza.

Consiglio supplementare: acido alfa lipoico e vitamine

Chiariamo da subito la questione: gli integratori non sono certo la base sulla quale riporre le proprie speranze di riduzione del dolore.

Eventuali terapie prescritte dal medico + gli esercizi mirati che abbiamo visto hanno un fondamento molto più solido.

Tuttavia, in alcuni casi gli integratori possono essere di aiuto: nel caso del dolore al braccio, che molto spesso è legato ad un coinvolgimento di nervi, può essere di aiuto l’acido-alfa lipoico, abbinato alle vitamine.

Il nome del prodotto commerciale è molto famoso, lo trovi qui sotto.

Come affronto il problema con i miei pazienti

Quando qualcuno mi chiede una consulenza, o si rivolge alla mia struttura, per un problema di dolore alla spalla e al braccio, cerco di valutarlo nel modo più completo possibile.

Come hai visto, le potenziali cause del problema sono tante; in più, il disturbo cervicale è quello con più collegamenti e sfaccettature in assoluto.

Effettuo quindi una serie di test basati sul movimento, per individuare le strutture maggiormente responsabili del dolore.

Per avere un quadro più completo, e che vada oltre gli aspetti posturali (che spesso sono solo una parte del problema), effettuo anche altre valutazioni, come ad esempio:

  • l’analisi della composizione corporea (BIA ACC)
  • l’analisi del tono vagale e dello stato di tensione a riposo (PPG Stress Flow)

Il tutto mi aiuta ad avere un quadro più chiaro, e a poter consigliare un piano riabilitativo efficace nel medio e lungo termine.

Se ti interessa approfondire il mio metodo di valutazione, clicca su Esempio di Visita per Disturbo Cervicale.

In questo video trovi comunque descritti gli stessi passaggi che illustro nella pagina.

Se vuoi una consulenza diretta sul problema, clicca sulla pagina Contatti!

Il mio metodo di valutazione e riabilitazione è comunque ricalcato passo dopo passo nella guida Cervicale STOP!: se sei molto distante dalle mie strutture, inizia da lì!.

 

Conclusione: come affrontare correttamente questo problema

Il dolore al braccio non è sicuramente il problema più semplice da affrontare, nell’ambito muscolo scheletrico.

Il perché, se hai letto con attenzione l’articolo, ti dovrebbe essere abbastanza chiaro: sono molte le possibili sorgenti del dolore, e non sempre è semplice fare una diagnosi corretta.

Nonostante ciò, una volta che il problema è inquadrato almeno in linea generale, è possibile avere ottimi miglioramenti con gli esercizi specifici, come quelli che hai visto.

Tutto sommato, con gli esercizi andiamo a stimolare positivamente tutte le strutture potenzialmente coinvolte: vertebre cervicali, muscoli del collo, muscoli della spalla, nervi… difficile non avere beneficio.

Per un piano di lavoro preciso e personalizzabile sul tuo caso, ti invito ancora a scaricare la DEMO GRATUITA della mia guida Cervicale STOP!: grazie ai TEST di autovalutazione, ti sarà semplice capire tecniche ed esercizi più adatti.

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12 Commenti. Nuovo commento

  • Egregio dottore ,la mia diagnosi e una cervicobracalgia ma cn tt ciò il dolore alla spalla e al gomito e andata via ,le il mignolo e allunare c’è sempre il formicolio ,cm mai ?in attesa di una sua risposta le auguro una buona giornata Saluti Maurizio

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      11 Luglio 2018 16:56

      probabilmente c’è ancora un po’ di compressione sul nervo, e continua ad essere leggemente irritato…

      Rispondi
  • Egregio dottore, da un paio di mesi ho un continuo dolore al braccio destro, all’altezza dell’avambraccio e sull’omero. Ho preso per 4 giorni il Voltaren ed il dolore sembrava svanito, ma dopo un paio di giorni è ricominciato, cosicché ho preso per 10 giorni il Lasonil, che mi ha apparentemente attenuato il dolore, per poi ricomparire nuovamente. La cosa strana è che se stringo il braccio all’altezza dell’avambraccio sopra il gomito, il dolore svanisce. Il mio medico parla di artrite, ma mi sembra strana come diagnosi, avendo il dolore localizzato solo sul braccio destro. Credo ci sia una infiammazione mal curata. Mi può consigliare un rimedio medicinale o terapico efficace?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      4 Ottobre 2018 13:31

      Buongiorno Antonio. Sui problemi scheletrici i medicinali hanno solo effetto tampone, quindi insisterei con il medico per una diagnosi più precisa..

      Rispondi
  • Buon giorno, premetto che nonostante non abbia un etá avanzata,l(tutt’altro ….35 anni) ho 2 produzioni a livello lombare e una discopatia sempre a livello lombare (l3-l4 , l5-s1 e L4-L5ernia).come lavoro sono un artigiano edile, vado regolarmente in palestra dopo il lavoro (4/5 volte a settimana) seguo esercizi di stretching con ausilio di macchinari, ellittica e pesi(su macchinari adatti che permettono di non comprimere la zona lombare). Ora a questo si aggiunge fibromialgia di primo grado diagnosticata da reumatologo e un problema alla tiroide (hashimoto) al primo stadio…..ora tutto questo é giá abbastanza fastidioso nonostante abbia una soglia del dolore molto alta e convivendo da 5 anni con questi problemi e sciatica costantemente infiammata ho imparato anche a non prendere antidolorifici.Tutto questo per chiederle un parere….da quasi un mese mi si é aggiunto un dolore fastidioso al muscolo scaleno ed delle forti fitte all’interno della spalla solo facendo determinati movimenti e torsioni…lato sinistro. Vedo che gli esercizi di questo suo articolo sono tanto utili quanto semplici…proveró ad eseguirlo, la mia domanda (pur non potendosi dare certe diagnosi ovviamente) cosa potrebbe essere questo nuovo “dolore”.ringraziandola anticipatamente.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      9 Ottobre 2018 21:34

      Buongiorno Fabrizio. In realtà le problematiche discali che ha riferito sono molto comuni, anche a 35 anni. Purtroppo se ha una diagnosi di fibromialgia il dolore “nuovo” può essere riferito a questa: infatti la fibromialgia è caratterizzata da comparsa di dolori senza apparente spiegazione…

      Rispondi
  • Mi e’ stato molto utile e interessante

    Rispondi
  • Buon giorno dottore,sono molto preoccupato per un dolore che sta peggiorando negli ultimi mesi.
    Parte dal collo per trasmettersi sulle spalle ma soprattutto all’interno scapola (prevalentemente la parte sinistra ma anche la destra),la cosa che mi preoccupa e’ che di notte dopo alcuni minuti che sto su un fianco devo cambiare posizione perché ho dolori su tutto il braccio e mi si formicola la mano, precisamente pollice indice e medio, questo in entrambi i lati, un po meglio posizione supina. mi puo’ consigliare cosa potrei fare e di cosa puo’ trattarsi?Premetto che ho già fatto alcune visite da osteopata e fisioterapista senza ottenere alcun risultato, mi hanno sempre parlato di contratture. Grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      18 Dicembre 2018 06:11

      Roberto, se ha dolore di notte e formicolio al braccio potrebbe esserci una compressione nervosa da parte di un problema al disco. ne parli con il suo medico e provi a fare una risonanza..

      Rispondi
  • Avatar
    Norma Ayala
    12 Marzo 2019 14:33

    buono, ha servito molto. grazie… offi…

    Rispondi
  • caro dottore da circa tre mesi soffro ddi questo problema non so piu cosa usare la notte non appena mi sveglio incominciano i dolori tra la spalla e il braccio destro sono dolori abbastanza forti vado avanti per poter dormire con una compressa di meladonina che dopo 3 ore sono sveglio non so cosa fare o fatto una risonanza magmetica e mi anno accertato il tendine rotto io o 75 anni cosa devo fare grazie

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      29 Aprile 2019 06:11

      antonio, se ha fatto una risonanza l’avrà fatta vedere al suo medico, che le avrà dato sicuramente dei suggerimenti a riguardo..

      Rispondi

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