Ansia e stress nervoso possono provocare cervicale, dolori diffusi e molti altri sintomi: ecco come uscirne

Ti capita di sentire una tensione diffusa a collo e spalle, rigidità generalizzata e dolori non ben definiti? Questi sintomi si accompagnano magari anche a disturbi gastro enterici (come i gonfiori), stanchezza e scarsa qualità del sonno? In generale, ti sembra di essere spesso “in tensione come una corda di violino“?

Beh, è probabile che il tuo sistema nervoso ti stia giocando un brutto tiro, e che abbia deciso di mantenersi costantemente in uno stato di “attacco”, anche quando dovresti essere in relax.

Non ti preoccupare: in questo articolo ti spiegherò come mai può succedere questo (spesso non è solo l’ansia o lo stress come ti hanno sempre detto) e cosa puoi fare per “abbassare il volume” della tensione nervosa.

Anche in questo video, preso dalla mia pagina Facebook, ho trattato l’argomento.


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Bene, cominciamo col cercare di capire come fa il sistema nervoso a darti tutti questi disturbi.

 

Come il sistema nervoso può provocarti problemi

il sistema nervoso

Ci sono ovviamente diversi modi in cui il sistema nervoso può crearti dei fastidiosi sintomi: stiamo parlando di un sistema che sarebbe capace di crearti dolore ad un piede anche se quel piede te lo avessero amputato 10 anni prima (sindrome dell’arto fantasma) quindi….il ragazzo non scherza!

Voglio però che ti concentri su due meccanismi ben gestibili ma che ti possono dare un sacco di grattacapi, cioè l’aumento di tono del sistema ortosimpatico e la riduzione delle capacità anti infiammatorie.

Cos’è questa roba?

 

Meccanismo #1:Aumento di tono dell’ ortosimpatico

Il sistema nervoso ortosimpatico è una parte del sistema nervoso autonomo che si attiva automaticamente (per questo si chiama autonomo) quando siamo di fronte ad un pericolo, o quando stiamo affrontando un’attività fisica; in pratica si attiva ogni qualvolta ci sia uno stress più o meno grande.

La sua funzione è di preparare l’organismo ad affrontare questo stress: alza i battiti cardiaci, la pressione, ed ovviamente…..il tono muscolare!

Non vorrai mica scappare da quella tigre che ti insegue con i muscoli tutti flaccidi no?

Benissimo, per “x” motivi, che possono non essere soltanto di natura emozionale (tra poco li vedremo) il tuo “rubinetto dell’ortosimpatico” potrebbe essere costantemente aperto, anche quando oramai sei riuscito a seminare la tigre.

Come saranno i muscoli in questo caso? Ovvio, sempre tirati come corde di violino!

 

Meccanismo #2: Inibizione delle capacità anti infiammatorie

In un famoso esperimento, il neurochirurgo K Tracey ha iniettato dell’antiinfiammatorio nel cervello delle cavie, osservando uno stupefacente effetto anti infiammatorio in tutto il corpo.

Volendo capire quale fosse il nervo che dal cervello aveva condotto l’effetto anti infiammatorio, li tagliò uno ad uno ed arrivò a scoprire che si trattava del nervo vago.

Il nervo vago è un “famoso” nervo che parte dal tronco dell’encefalo e “vaga” (da qui il nome) per tutto il corpo, innervando sopratutto gli organi.

E’ il principale nervo del sistema “parasimpatico” che..indovina un po’?

Fa tutto il contrario dell’ortosimpatico: ti rilassa, ti aiuta a digerire, rallenta i battiti, eccetera eccetera.

Da alcuni anni sappiamo che è anche il principale sistema anti-infiammatorio che l’organismo ha a disposizione.

Sappiamo (lo conferma l’American Psychological Association) anche che questo meccanismo anti infiammatorio può avere le “polveri bagnate”, cioè funzionare molto meno quando…la persona ha una emotività fortemente negativa!

Hai capito bene: se hai costantemente rimugino sugli stessi pensieri, se sei convinto che le cose per te non possono che peggiorare… stai riducendo le tue capacità anti infiammatorie!

Un ottimo motivo per cambiare marcia no?

Bene, questi sono due importanti modi in cui il sistema nervoso può “fregarti” : ora cerchiamo di capire che sintomi può provocarti.

 

Quali sintomi può provocarti il sistema nervoso

sintomi tensione nervosa

 

Sintomo #1: Cefalea muscolo tensiva

Quando il tono dell’ortosimpatico aumenta molto, aumenta anche la presenza in circolo di catecolamine (adrenalina e noradrenalina), le quali sono sostanze vaso-costrittrici periferiche.

La loro presenza è utilissima in certi casi, ma la loro produzione costante tiene, come abbiamo già visto, i muscoli sempre tesi e rigidi.

Il tratto cervicale è particolarmente sensibile a questi meccanismi, e sai già che quando la tensione al tratto cervicale è alta, questa può diventare in un attimo cefalea muscolo tensiva.

Questo meccanismo è ben descritto in un mio precedente articolo sulla cefalea muscolo tensiva.

 

Sintomo #2: Dolori e rigidità al tratto cervicale

Come stavo dicendo prima, la costante attività dell’ortosimpatico tiene i muscoli sempre tesi, ed in particolare i muscoli cervicali.

Tipicamente chi ha questo tipo di situazione non avverte dolore in un punto preciso, ma sente più che altro una “morsa” ai lati del collo.

Di solito hanno sempre voglia di stiracchiarlo o di farsi scrocchiare, perchè gli dà un brevissimo ed illusorio beneficio.

 

Sintomo #3: Dolori diffusi e rigidità

Dicevamo che il sistema ortosimpatico tiene i muscoli sempre in tensione, quindi è logico pensare che se hai questo tipo di situazione, la tua mobilità sarà scarsa, e la tua sensazione sarà di rigidità diffusa.

Non solo: abbiamo visto prima come il sistema nervoso, tramite il nervo vago, eserciti importanti effetti anti infiammatori su tutto il corpo, e come certi stati emotivi possano ridurre queste funzioni.

Se questo è ciò che ti capita, potresti benissimo avvertire dolori diffusi e non ben definiti, semplicemente perchè il corpo non è più in grado di “sfiammarsi”.

 

Sintomo #4: problemi digestivi

Non esistono soltanto i muscoli scheletrici, cioè quelli che puoi palpare. L’intestino è mosso da muscoli, così come lo stomaco, il colon, ed in generale tutto ciò che ha movimento.

Se il tuo sistema nervoso sta dicendo ai muscoli scheletrici di rimanere molto tesi, è perchè percepisce una situazione di pericolo (motivata o meno).

Ti pare il momento ideale per digerire?

No di certo, e allora lui cosa fa: aumenta il tono anche dei muscoli viscerali, in modo da destinare tutte le energie all’affrontare lo stress in corso.

Risultato? Il transito del cibo diventa più faticoso, e questo conduce inevitabilmente a gonfiori e possibile irritazione del colon.

 

Sintomo #5: Disturbi del sonno

Magari puoi pensare di dormire benone, anzi magari sei proprio convinto che il dormire sia “la tua dimensione”. Probabilmente per te è normale ma…non è esattamente per questo che siamo stati programmati.

Se ci pensi, per i nostri antenati, avere un risveglio veloce poteva fare una drastica differenza: in caso di minaccia incombente, l’uomo primitivo non poteva certo permettersi di premere il tasto “snooze” sulla sveglia no?

E’ piuttosto probabile che tu dorma volentieri (ma spesso non è comunque un sonno riposante, dato che probabilmente non ti svegli altrettanto volentieri), per dare “tregua” ad un sistema nervoso troppo attivo.

Ed è anche probabile che di notte questo non si “spenga” a dovere, se vorresti sparare alla sveglia, più che spegnerla.

Altri sintomi che ti dicono che il tuo sonno non è qualitativo: risvegli frequenti (anche per andare in bagno), e mandibola stanca quando ti alzi, indice che hai “bruxato” tutta notte.

 

Sintomo #6: Attacchi di panico e tachicardia

Tachicardia e attacchi di panico rappresentano l’espressione massima dell’ iperattività ortosimpatica.

Spesso hanno una base emotiva, ma non è assolutamente detto: ti spiegavo prima come il sistema ortosimpatico ci aiuti a fronteggiare qualsiasi tipo di stress, reale o percepito.

Può essere che a causa di un piccolo problema, il tuo sistema nervoso si senta “non in grado di affrontare la situazione” e faccia partire un attacco di panico, anche se emozionalmente eri la persona più tranquilla di questo mondo fino ad un attimo prima.

Esempio: mi è capitato un paziente che aveva spesso attacchi di panico in situazioni dove doveva guardare oggetti in movimento veloce, come le macchine che passavano.

Abbiamo scoperto che aveva un problema ai muscoli dell’occhio, e stare dietro al movimento delle auto era un compito eccessivamente difficile.

Questo generava un segnale di allarme nel suo sistema nervoso, che gli faceva partire l’attacco di panico.

Niente rievocazione di traumi infantili o cose del genere: il suo sistema andava in panico perchè non riusciva a gestire la situazione.

 

 

Perchè il tuo sistema nervoso può causarti ansia e stress

cause tensione nervosa

 

Motivo #1: Cause genetiche, o acquisite nell’infanzia

Che ti piaccia o meno, il “livello di allarme” che oggi sviluppa il tuo sistema nervoso è fortemente dipendente dall’ansia che hai “respirato nell’aria” fino ai 4-5 anni di età.

E’ noto che i figli di genitori ansiosi hanno fino a 7 volte la possibilità di sviluppare ansia loro stessi.

Non solo: anche se i tuoi genitori non sono stati particolarmente ansiosi, ma la tua infanzia è stata segnata da eventi sgradevoli (come ad esempio non averceli avuti, o averli persi giovani), anche questo può “regolare verso l’alto” i livelli di attenzione del sistema nervoso.

Non dimenticherò mai la storia della signora Maria (nome inventatissimo): Maria, 70 anni, è la persona più ansiosa che abbia mai conosciuto.

Bazzica nella mia palestra da anni, ed è una di quelle persone che appena la tocchi fa un salto alto due metri, da tanto è “nervosa”.

Ovviamente attacchi di panico, vertigini ecc. non li nomino neppure. Un giorno mi è venuta la malaugurata idea di chiederle, quasi per scherzo: “ma insomma Maria, cosa ti hanno fatto da piccola per crescerti così ansiosa?”. Non l’avevo mai fatto, ed anche stavolta era più una battuta che altro.

Beh, Maria si è messa a raccontarmi, con estrema lucidità, che è stata maltrattata praticamente dalla culla, con percosse e tutto il corredo.

Come se non bastasse, prima di lei i suoi due fratelli sono morti praticamente neonati, in circostanze ben più che sospette, ma che negli anni 40 non si sono riuscite a chiarire.

Fantastico, la prossima volta me ne sto zitto eh?

Questo per dire: la cattiva notizia è che la tua ansia o il tuo iper-tono nervoso possono essere “atavici“.

Non puoi stravolgere meccanismi nati così tanto tempo fa, ma la buona notizia è che puoi sicuramente attrezzarti per affrontarli meglio: tra poco ti spiego come.

 

Motivo #2: Sovraccarico

Basta storie tristi, questa è semplice. Anzi, è banale: se ti carichi di troppi impegni, sacrificando i tuoi spazi di “recupero”, corri il serio rischio che il tuo sistema nervoso rimanga iperattivo anche nei pochi momenti di recupero che gli concedi.

Non ti aspetti vero che dopo una faticosissima corsa, tu possa andare immediatamente a letto dopo la doccia? No di certo, l’ adrenalina rimane in circolo ancora per un bel po’.

Se abitui il tuo sistema nervoso a giornate in cui vivi costantemente “in attacco“, quella diventerà la sua normalità.

 

Motivo #3: Insoddisfazione

Lo abbiamo visto prima: l’emotività negativa ed il rimugino riducono le capacità anti infiammatorie dell’organismo.

Se non sei soddisfatto della tua vita, se sei convinto che domani sarà peggio di oggi e che ieri era comunque meglio, è assai probabile che tu cominci a soffrire dei sintomi di cui abbiamo parlato proprio a causa di questo meccanismo.

Non sono la persona più adatta a farti cambiare visione della vita, ma ne conosco alcune. Una te la presenterò tra poco.

 

Motivo #4: Cause non emotive

Ricordi l’esempio di prima del signore con il problema agli occhi? Come dicevamo, il tuo sistema nervoso può sviluppare un iper-tono ed uno stato costante di allerta a causa dei motivi più disparati.

Se si sente in una situazione che potrebbe mettere in luce una debolezza, lui automaticamente “alza il tono”.

Non posso elencarle tutte, ma ad esempio c’è una associazione molto forte tra attività del sistema nervoso e massa muscolare: più i muscoli sono forti e tonici, meno probabilità hai di soffrire di sintomi legati al sistema nervoso.

Verosimilmente questo avviene proprio perchè una struttura “solida” è più difficile da mettere in difficoltà.

Per questo, tonificare i muscoli non è soltanto una questione di estetica.

 

Motivo #5: Cause intestinali

Si tratta della prossima grande frontiera della medicina: si è scoperto che la flora batterica intestinale è responsabile della produzione di neurotrasmettitori (le sostanze con cui il sistema nervoso comunica), in particolare della serotonina, sostanza da sempre associata agli stati di benessere.

Ricercatori anche italiani come Paolo Mainardi e Fabio Piccini, seppure divergano su alcuni aspetti, sono concordi (insieme ai colleghi d’oltreoceano) nell’affermare che dalla salute dell’intestino dipenda anche la salute del cervello, in quello che è stato definito il gut-brain-axis.

E quindi cambiare alimentazione può migliorare lo stato del mio sistema nervoso? Assolutamente si, perchè lo stato di salute della flora microbica intestinale dipende per lo più da come ci si alimenta.

Lettura in italiano consigliata: “Alla scoperta del microbioma umano: flora batterica, nutrizione e malattie del progresso“, di Fabio Piccini.

Se sospetti che l’alimentazione possa essere una parte importante del tuo problema, non devi fare altro che compilare il nostro test nutrizionale: lo trovi alla pagina test di autovalutazione, e ti aiuterà a capire quanto la tua alimentazione possa costituire un elemento di stress negativo.

 

Cosa puoi fare per migliorare il tuo sistema nervoso

 

strategie tensione nervosa

 

Ed eccoci alla parte più divertente: hai capito che il sistema nervoso ti può dare grattacapi, hai capito che sintomi ti può dare ed hai capito perchè…. e mo’ che ce famo?

Le strategie che puoi mettere in atto sono di due tipi: strategie per rilassare il sistema nervoso, e strategie per potenziarlo.

Potenziarlo? Ma non è già troppo attivo?

No, è troppo attivo nei momenti sbagliati. La strategia che ti propongo è originale ma anche un po’ contro-intuitiva.

Istintivamente ci viene da dire: se il sistema nervoso è troppo attivo, devo trovare un modo per disattivarlo/rilassarlo eccetera eccetera…

Vero, ma rifletti su un esempio: se stessi per affrontare un esame importantissimo , ma fossi preparato su un solo argomento, come sarebbe il tuo sistema nervoso?

Alle stelle, pregando che ti chiedano l’unico argomento che sai.

Come ti sentiresti se fossi in America e dovessi affrontare l’importantissimo esame “Italiano livello 1”?

Beh, sentendo parlare alcune persone, forse ci sarebbe qualcuno che si preoccupa lo stesso, ma credo di aver reso l’idea.

Più il tuo sistema nervoso è organizzato per affrontare situazioni, meno hai probabilità che queste rappresentino uno stress.

Per questo le strategie che ti propongo non sono solo di relax, ma anche di potenziamento.

 

Strategie per “abbassare il tono” del sistema nervoso

cervicale meditazione

Strategia #1 Respirazione

La respirazione è un modo semplice, conosciutissimo e facilissimo da praticare, con enormi potenzialità di ridurre i sintomi associati alla elevata attività del sistema nervoso.

Esistono tantissimi metodi che si basano sulla respirazione: personalmente ritengo utile anche soltanto imparare a respirare nella maniera corretta.

A tal proposito, puoi dare un’occhiata a questo video:

 

Strategia #2: Meditazione e tecniche di rilassamento in generale

Non sono un grande esperto, ma in molti casi funzionano bene. La forma di meditazione con più letteratura scientifica alla base è la mindfulness, ed anche il training autogeno ha una buona letteratura di supporto.

 

Strategia #3: Integrazione di Magnesio Supremo

Non sono per nulla un fan degli integratori, ai quali spesso si dà una eccessiva importanza.

Tuttavia, pochi e ben selezionati possono dare sicuramente una mano: tra questi senza dubbio c’è il Magnesio Supremo.

Il magnesio ha proprietà di rilassare i muscoli e di favorire il tratto digerente: per molte persone con problemi tensivi, rappresenta una vera e propria salvezza.

È anche un integratore piuttosto economico rispetto ad altri molto meno efficaci che si trovano in giro, quindi vale la pena fare un tentativo.

Questo della Natural Point è decisamente quello con il miglior rapporto qualità-prezzo.

Strategia #4: Ri-organizzati!!

Ti avevo detto di non essere la persona più adatta per aiutarti a capire come cambiare verso alla tua vita, ma ti ho spiegato come l’emotività, ed in particolare l’emotività negativa, possano crearti vari sintomi e perchè.

Ti avevo anche detto che conoscevo un tizio molto più esperto di me sugli argomenti che riguardano la motivazione, la crescita personale e tutto ciò che ci sta intorno.

Come molte persone che portano avanti un attività, sono sempre stato appassionato di crescita personale, per superare momenti di difficoltà o per essere in grado di gestire meglio alcune situazioni.

Diverso tempo fa ho scoperto lo storico blog Efficacemente di Andrea Giuliodori (si, è lui il tizio di cui ti parlavo).

Sul blog Efficacemente, Andrea ha fatto (e sta facendo) un eccezionale lavoro editoriale, postando ogni settimana articoli fortemente ispiratori, con le migliori tecniche per crescere professionalmente ed umanamente.

Personalmente, la prima volta che ci sono capitato, sono stato “risucchiato” e costretto a leggere una decina di articoli.

Tuttora sono un accanito fan, e devo dire che questo mi ha aiutato molto.

Non insisterò mai su quanti benefici possa dare il lavoro su sè stessi: se sei convinto che domani sarai una persona migliore rispetto ad oggi, ti posso assicurare che il tuo nervo vago aumenterà drasticamente le sue capacità anti infiammatorie.

Ti ho preparato una lista degli articoli o delle categorie di Efficacemente che mi sono piaciuti di più.

 

Articoli sulla crescita personale

I 5 principi chiave della crescita personale

Articoli sulla felicità

Come affrontare i problemi della vita: il paradosso del lampione

Articoli sull’autostima

 

 

Strategie per “potenziare” il sistema nervoso

 no pain no gain

Strategia-bis #1: Lavora sugli occhi

L’esempio del signore con il problema ai muscoli dell’occhio non era un caso: la vista è un sistema assolutamente prioritario per il nostro organismo, e qualsiasi difficoltà a riguardo viene percepita come un allarme.

Il tuo oculista può averti detto che ci vedi benissimo, e questo può essere sicuramente vero.

Questo però non significa che, per varie cause, i muscoli che muovono fisicamente i tuoi occhi, non possano essere “poco performanti”.

Fare esercizi per i muscoli dell’occhio è estremamente vantaggioso nel nostro tentativo di “potenziare il sistema nervoso”: provaci, ne sarai soddisfatto.

Come? Ho scritto un articolo su come affrontare occhi stanchi, cefalea e sbandamenti usando la ginnastica oculare.

Leggilo subito, e fai gli esercizi indicati!

 

Strategia-bis #2: Migliora la tua cervicale

Abbiamo visto come un eccesso di attività del sistema nervoso possa mettere in difficoltà i muscoli del collo, irrigidendoli cronicamente.

Ad un certo punto la situazione si può auto-mantenere, ed i tuoi muscoli rimanere rigidi anche se non ce n’è alcun motivo.

Questo ti causerà dolore, quindi ulteriore stress, ed il cane comincerà a mordersi la coda.

Migliorare la propria cervicale è un’altra arma potente per potenziare le capacità del sistema nervoso.

Chiedere a me se si può migliorare il proprio tratto cervicale è un po’ come chiedere all’oste se il vino è buono: parti da questo articolo e se vuoi buttati sulla guida CERVICALE STOP!

L’ho fatta io, è garantita! Scoprila cliccando sull’immagine qui sotto, potrai anche accedere alla DEMO GRATUITA!

Cervicale STOP! ti permetterà, tramite appositi TEST, di capire quali dei tanti sintomi di eccessivo stress tu abbia, e ti consiglierà delle tecniche adatte al tuo caso.

 

 

Strategia-bis #3: Migliora la postura

Lo stesso discorso fatto prima sui muscoli cervicali vale per tutti i muscoli posturali: più il tuo sistema nervoso tiene alta la tensione, più di sentirai rigido e la tua postura peggiorerà, assumendo il tipico atteggiamento di “spalle in avanti”.

Sarà vero anche il contrario, cioè che migliorare la tua postura può aiutarti a gestire meglio il sistema nervoso?

Si, c’è stato un recente studio pubblicato sul Journal of Heath Psychology, come recita questo articolo sul Daily Mail.

Per migliorare la postura ci sono tonnellate di tecniche: in questo articolo ti dò 4 consigli e 5 esercizi efficacissimi.

Come dicevamo prima, anche migliorare la massa muscolare con esercizi in palestra può essere estremamente utile nel “consolidare la tua struttura”.

Leggi l’articolo Come tonificare il corpo in maniera scientifica, contiene tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

Strategia-bis #4: Fai attività aerobica

La forte attività del sistema nervoso conduce spesso a iperventilazione, cioè respiro corto e superficiale.

Come gli aspetti che abbiamo visto prima, anche questo può successivamente diventare un problema a sè stante: ad un certo punto potresti ritrovarti con il fiato talmente corto da far fatica a fare due rampe di scale.

L’attività aerobica come la corsa, la bici oppure il nuoto possono aiutarti tanto: se fatte in maniera dolce, conducono ad una diminuzione degli ormoni dello stress (cortisolo ed adrenalina) e ad un aumento delle sostanze anti infiammatorie legate al benessere (serotonina ed endorfine).

Non hai idea di dove cominciare? Guarda questo articolo sul come arrivare alla corsa, per avere un punto di partenza.

 

Strategia-bis #5: Migliora la tua alimentazione

Poco fa ti ho illustrato il collegamento tra flora microbica intestinale-produzione di neurotrasmettitori-attività del sistema nervoso.

Ti spiegavo anche come la salute della flora microbica dipenda in buona parte da come mangi: facendo un rapido collegamento, il tuo stile alimentare influenza direttamente il tuo stato emotivo e le “performance” del tuo sistema nervoso.
Una ottima base di partenza bilanciata è il nostro schema di alimentazione circadiana ed anti infiammatoria.

Se vuoi approfondire l’argomento flora microbica e alimentazione ti ri-consiglio il libro “Alla scoperta del microbioma umano: flora batterica, nutrizione e malattie del progresso” di Fabio Piccini.

 

Strategia-bis #6: Migliora la tua idratazione

Alcuni studi ci dicono che anche solo mezzo litro in meno di acqua al giorno, rispetto alle tue esigenze, può condurre ad un aumento di ormoni dello stress, quindi ad una iper attivazione del sistema nervoso.

Caspita! Ma perchè mai?

Semplice: se non bevessi nulla, moriresti in meno di una settimana. Appena il tuo corpo percepisce una piccola “scarsità idrica” si organizza immediatamente, alzando gli ormoni dello stress ed iniziando la ritenzione di liquidi: un pessimo affare.

Un altro motivo per aumentare la tua idratazione? Gli elastici muscoli di un bambino sono composti all’80% di acqua, nei rigidi muscoli di un anziano questa percentuale scende sotto al 50%.

Più i tuoi muscoli sono elastici ed idratati, meglio resisteranno agli “attacchi” del sistema nervoso.

Cerca di bere quanto basta per avere tutte le urine della giornata limpide: all’inizio ti sembrerà di essere sempre in bagno, ma già dopo 2-3 settimane i muscoli impareranno a trattenere più acqua, sopratutto se li stai stimolando con l’attività fisica.

Sembra incredibile come una tecnica così semplice possa avere riscontri fantastici sullo stato del sistema nervoso.

 

Conclusione

Abbiamo sentito parlare tantissimo di stress, e chiunque abbia fatto un giro dal proprio medico con qualcosa di diverso rispetto ad un calcolo renale, si è sentito dire “è colpa dello stress!“.

Oramai abbiamo abusato talmente tanto del termine che non vogliamo più sentirne parlare, anche se, come hai visto, parlare di stress del sistema nervoso può anche voler dire parlare di problemi intestinali, o di problemi ai muscoli dell’occhio.

Il sistema nervoso è in assoluto il “re” dei sistemi: “convincerlo” che tutto sta andando per il meglio significa un ottimo stato di forma e di salute, anche in presenza di problemi certificati (ad esempio grandi artrosi, ernie al disco…)

Mi auguro che questo articolo abbia potuto ampliare la tua visione di questo affascinantissimo sistema: peraltro, le interazioni che ho descritto non sono ne più nè meno che un assaggio della complessità del tutto.

Per qualsiasi chiarimento: commenti, contatti, pagina facebook.

Alla prossima!

99 commenti

    • Marcello Chiapponi
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