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Acufeni e cervicale: collegamenti, test ed esercizi

I tuoi acufeni partono dalla cervicale? Scoprilo con 2 test (e rimedia con gli esercizi)

In questo articolo parliamo di acufeni e disturbo cervicale, un argomento molto interessante ma un po’ “spinoso”.

Davvero gli acufeni (fischi nell’orecchio) possono essere dovuti ad un problema cervicale?

Se leggi su alcuni siti, sembra assolutamente ovvio che acufeni e cervicale siano strettamente correlati, e che basti qualche manipolazione o esercizio a risolvere il problema.

Ma se conosci qualche base di anatomia, e se conosci un po’ del mondo “acufeni”, scopri che questo collegamento NON È così scontato, tanto meno lo è la soluzione.

L’acufene è in buona parte ancora un mistero per la medicina: una recente ricerca dell’università dell’Illinois ha scoperto alcune “reti” cerebrali che possono essere implicate nell’origine del disturbo.

Tuttavia, quello tra acufeni e disturbo cervicale è un collegamento del quale vale la pena parlare, e che soprattutto può aiutare in alcuni tipi di disturbo.

In questo articolo vedremo:

  • perché alcune sensazioni nell’orecchio possono essere legate a disturbi cervicali
  • quando acufeni e cervicale non c’entrano invece nulla l’uno con l’altro
  • come capire se i tuoi sintomi possono migliorare lavorando sulla cervicale
  • esercizi mirati e specifici

Dopo aver letto questo articolo, avrai abbastanza elementi per capire se i tuoi acufeni hanno a che vedere con problemi cervicali; soprattutto avrai ben chiare quali sono le cose da fare per iniziare a migliorare da subito.

Ok, partiamo!

Indice dell’articolo


 

Acufeni e cervicale: quando POSSONO essere collegati, e perché

Acufeni da cervicale

Facendo una rapida ricerca di cosa è già presente su Internet a riguardo del collegamento tra acufeni e disturbo cervicale, mi sono imbattuto in molti articoli che non mi sono per niente piaciuti.

Si dà per scontato che esita una relazione, magari inventandosi qualche collegamento anatomico mai dimostrato, e si propone la propria soluzione.

È bene essere chiari: la ricerca dimostra che ci POSSONO essere ALCUNI collegamenti, ma siamo ben lontani dal poter dare certezze.

Detto questo, possiamo sospettare che muscoli e vertebre cervicali abbiano un collegamento con i disturbi all’orecchio quando:

Possiamo quindi dire che quello a partenza “cervicale” (nota le virgolette, in realtà non è così semplice la questione) non sia un vero e proprio acufene, ma più un rumore incostante nell’orecchio.

Insomma, è davvero improbabile che la sensazione tipo “frigorifero nelle orecchie”, che magari ti porti avanti da tanti anni, abbia una correlazione con i problemi cervicali.

Questo collegamento tra disturbi dell’orecchio e disturbi cervicali è possibile grazie a diversi meccanismi anatomici.

Ti consiglio di leggere i prossimi paragrafi, potrebbero “accenderti una lampadina”.

 

Collegamento #1: alcuni muscoli cervicali si inseriscono in prossimità dell’orecchio

Un recente studio pubblicato su Muscoloskeletal Science and Practice ha evidenziato come diversi pazienti, sofferenti di acufene in varie forme, abbiano tratto beneficio da un programma mirato di esercizi e mobilizzazioni del tratto cervicale.

Questo è possibile, con tutta probabilità, grazie allo stretto contatto che c’è tra alcuni muscoli cervicali e le strutture interne dell’orecchio.

In particolare, puoi vedere nell’immagine qui sotto come il muscolo sternocleidomastoideo si inserisca in prossimità del padiglione auricolare: è quindi possibile che uno stato di forte contrattura di questo muscolo (molto comune) crei un riflesso nell’orecchio.

Acufeni da cervicale e muscolo sternocleidomastoideo

Collegamento #2: quando la cervicale si “infiamma”, alcuni centri nervosi ne risentono

Le prime tre vertebre cervicali hanno molti collegamenti con importanti centri nervosi, posti in una struttura chiamata tronco dell’encefalo.

A livello del tronco dell’encefalo ci sono centri nervosi della vista, dell’udito, del sistema neurovegetativo…

Diversi studi (e molte esperienze cliniche) dimostrano che quando c’è uno stato infiammatorio a livello delle prime vertebre cervicali, i centri nervosi del tronco dell’encefalo entrano in uno stato di allarme.

Questo è il motivo per cui ai problemi cervicali si possono accompagnare sintomi “neurologici” come sbandamenti, cefalea tensiva e appunto acufene, o meglio…pseudo-acufene (non il fischio continuativo, come dicevo prima).

Se ti interessa approfondire, leggi il mio articolo sui possibili problemi legati alle prime vertebre cervicali.

 

Collegamento #3: mandibola, cervicale e acufeni

La mandibola è una articolazione che può provocare diversi grattacapi sia al tratto cervicale che all’orecchio.

È quindi assolutamente possibile che a causa di un problema mandibolare siano presenti contemporaneamente i classici “sintomi cervicali” che i fastidi all’orecchio.

Il collegamento tra disturbi della mandibola e problemi dell’orecchio è molto chiaro se consideri due elementi

  • la vicinanza anatomica
  • l’esistenza di un legamento (disco-malleolare) che unisce direttamente la mandibola all’orecchio interno

Quando acufeni e cervicale NON POSSONO essere collegati

Quando acufeni e cervicale non sono collegati?

Come dicevo prima, l’acufene è per molti versi ancora un mistero della medicina.

Ci sono persone che ne soffrono da anni, per non dire da decenni, senza che il sintomo si sia mai modificato, nè in peggio nè in meglio.

Il tipo di acufene maggiormente “ostico”, e tendenzialmente NON legato a problematiche cervicali, è spesso descritto come un fischio continuativo, a frequenza variabile.

Una sorta di frigorifero o di televisore anni ’70 nelle orecchie, tutto il giorno tutti i giorni.

Sicuramente un disturbo molto fastidioso, per il quale vengono proposte molte terapie, ma che spesso non sono risolutive.

Nel corpo umano non ci sono mai certezze, ma puoi pensare che i tuoi acufeni NON abbiano a che vedere con i problemi cervicali quando:

  • hai il problema fisso da molti anni (più di 5)
  • i tuoi sintomi NON si modificano con i movimenti del collo
  • non hai particolari problemi cervicali o altri sintomi riconducibili
  • avverti un fischio continuativo, senza interruzioni nell’arco della giornata

In questi casi cercare di migliorare la propria cervicale, come vedremo tra poco, è del tutto inutile?

Ovviamente no, migliorare lo stato dei muscoli è sempre una cosa positiva: è soltanto poco probabile che si possano avere benefici a livello degli acufeni.

 

Sensazione di orecchio tappato: un problema diverso dall’acufene, che può avere una origine cervicale

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto la differenza tra acufene vero e proprio (fischio continuo, poco correlato ai problemi cervicali) e pseudo-acufene (sensazioni di vario tipo nelle orecchie, potenzialmente correlate ai problemi cervicali).

Un sintomo che viene riferito molto spesso è quello della “sensazione di orecchie tappate”.

La sensazione di orecchie tappate, quando sono stati esclusi problemi otorinolaringoiatrici, può avere un forte collegamento con le problematiche cervicali, ma non va considerato un vero e proprio acufene.

Per capire come mai la sensazione di orecchie tappate possa essere legata ai problemi cervicali, basta tornare indietro di un paio di paragrafi.

Poco fa spiegavo come le prime vertebre cervicali siano particolarmente in correlazione con una importante struttura nervosa, il tronco dell’encefalo.

Tronco dell'encefalo e acufeni da cervicale

Dicevamo che quando è presente una infiammazione costante a livello delle prime vertebre cervicali, i centri nervosi del tronco dell’encefalo possono andare “in allarme”.

Tra i centri nervosi più rappresentati nel tronco dell’encefalo c’è anche quello dell’udito: ecco perchè si può avvertire la sensazione di “orecchie tappate”!

 

Una storia interessante: acufeni e vertigini spariti con un solo trattamento al collo

Trattamento di successo degli acufeni da cervicale

Qualche anno fa mi contatta una ragazza, dicendomi al telefono che aveva un problema di acufene, e che secondo lei partiva da un problema cervicale.

Con tutte le dovute premesse (hai visto quanto è complesso il disturbo e quanto siano “ipotetici” i collegamenti) ho accettato di vederla.

Alla fine, quello di vedersi è stato un ottimo affare per entrambi: per me a livello di esperienza personale, e lei si è liberata del suo disturbo.

Questa ragazza (25 anni ai tempi) era convinta che il suo acufene derivasse da un problema cervicale visto che:

  • non aveva mai avuto problemi al collo
  • ha avuto un trauma cervicale sul lavoro
  • il disturbo (in un solo orecchio) è iniziato poche ore dopo il trauma

In effetti, il suo disturbo all’orecchio (definito più che altro come un fruscio incostante) veniva “modulato” dai movimenti del collo: alcuni movimenti lo accentuavano, altri lo riducevano.

Mi sono limitato a farle delle delicate trazioni per de-comprimere le vertebre cervicali; le ho illustrato gli esercizi più adatti, presi dalla mia guida Cervicale STOP!, della quale ti parlerò tra poco.

Problema recente + intervento tempestivo e mirato = successo assicurato

Ed in effetti andò così: già dopo 4-5 giorni i sintomi erano notevolmente diminuiti, per poi sparire nell’arco delle settimane successive.

Magari andasse sempre così, ma ho voluto raccontare questa storia per dimostrare che a volte il collegamento tra cervicale e orecchio è piuttosto marcato.

 

Come capire se i tuoi acufeni possono avere una origine cervicale: 2 semplici test

Qui viene il bello: come si fa a capire se i propri acufeni hanno una origine cervicale?

Si fa una lastra?

Una risonanza magnetica?

Una visita specialistica?

Ahimè, nessuna di queste cose ti può dare certezza di quanto i tuoi disturbi dell’orecchio siano collegati ai disturbi del collo.

La realtà purtroppo è questa: quello tra acufeni e disturbo cervicale è un collegamento che NON SI PUÒ stabilire a priori.

Possono trovarti artrosi, discopatie, ernie al disco…..ma non è assolutamente detto che queste abbiano a che vedere con le tue sensazioni nell’orecchio.

Il modo più affidabile di procedere è la prova sul campo, ovvero:

  • capire se l’acufene che senti ha caratteristiche compatibili con quelli legati ai problemi cervicali
  • eseguire esercizi di riabilitazione mirata, e notare se ci sono cambiamenti

Ecco quindi i 2 “test” che possono esserci d’aiuto.

 

Test #1: che caratteristiche ha il tuo acufene?

Delle caratteristiche dell’ “acufene cervicale” abbiamo parlato nei precedenti paragrafi, e ora le rivediamo.

Se il tuo disturbo all’orecchio ha queste caratteristiche, POTREBBE essere legato ad un problema cervicale (ma ci vuole il test #2 per confermarlo):

 

  • non un vero e proprio fischio continuativo, ma un rumore che va e viene durante la giornata
  • si associa a cefalea tensiva e/o sensazione di sbandamento
  • peggiora quando sono più forti i sintomi cervicali
  • si riduce o si amplifica con i movimenti del collo

 

Al contrario, se hai le caratteristiche che seguono, il collegamento è POCO PROBABILE:

 

  • fischio continuativo senza momenti di pausa
  • sintomo cronico da più di 5 anni
  • non cambia con i movimenti del collo
  • non si associano particolari disturbi cervicali

 

Test #2: la prova sul campo

Come spesso succede, il test più affidabile è quello della prova sul campo.

Voglio capire se il mio acufene è legato ad un disturbo cervicale?

Ottimo, cerco di migliorare il mio disturbo cervicale e vedo se migliora anche il disturbo all’orecchio

Puoi procedere in questo modo: per 15-20 giorni, prova a fare tutti i giorni gli esercizi che troverai illustrati nei prossimi paragrafi.

In questi 15-20 giorni dei notare tre cose:

  • se ti sembra che gli esercizi ti vengano di mano in mano più facili
  • se durante la giornata senti il collo in migliori condizioni
  • eventuali cambiamenti nell’acufene (naturalmente!)

Se dopo 2-3 settimane il tuo collo è migliorato e lo sono anche i sintomi alle orecchie, siamo sulla strada giusta.

Ti basterà continuare il lavoro con le indicazioni che trovi negli altri articoli del sito, o nella mia guida Cervicale STOP!, della quale ti parlerò tra poco.

 

Come curare: esercizi mirati sulla muscolatura cervicale e mandibolare, per cercare di ridurre gli acufeni

Come curare gli acufeni da cervicale?

Gli esercizi che vedrai tra poco sono mirati al ristabilire una buona situazione nella zona delle prime vertebre cervicali, che abbiamo visto essere particolarmente importanti.

In più, vedremo un esercizio di stretching per la muscolatura mandibolare, altra struttura della quale abbiamo visto l’importanza.

Gli esercizi ti servono per un duplice scopo:

  • come “test”. Se 15-20 giorni di esercizi non “muovono” il sintomo all’orecchio, è poco probabile (anche se non impossibile) che parta da li
  • come miglioramento della situazione cervicale e di tutti i sintomi annessi

Proprio a questo scopo, ti potrebbero interessare:

La mia guida Cervicale STOP! ti permette, grazie ad una serie di test e procedure guidate, di capire:

  • maggiori informazioni sulle caratteristiche del TUO disturbo cervicale
  • le tecniche e gli esercizi più adatti al tuo caso, alle tue abilità motorie e al tuo profilo generale
  • i consigli più mirati su alimentazione e stile di vita

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Rimedi per gli acufeni da cervicale

 

Esercizio #1: decompressione dei muscoli occipitali e delle prime vertebre cervicali

Lo abbiamo detto più volte: la zona delle prime vertebre cervicali è la più implicata in questo genere di sintomi “neurologici”.

Ecco come stimolare muscoli e articolazioni al fine di renderli meno contratti e infiammati.

Come raccomando nel video, occorre eseguire l’esercizio con molta delicatezza.

Esercizio #2: allungamento sternoclediomastoideo

Il muscolo sternocleidomastoideo, come abbiamo visto nei precedenti paragrafi, è in forte prossimità del padiglione auricolare.

Per questo motivo, un suo stato di eccessiva contrattura può riflettersi all’interno dell’orecchio.

Ecco come allungarlo (delicatamente) in modo efficace.

In questo video stavo parlando dell’importanza di questo muscolo anche nelle vertigini cervicali.

 

Esercizio #3: lingua allo spot

La mandibola non è una articolazione semplice, ed è oggetto di una intera branca di studi medici, la gnatologia.

Tuttavia, approcciarsi in modo semplice e mirato alla muscolatura mandibolare, come con l’esercizio che vedi qui sotto, è spesso un approccio produttivo.

Conclusione

Quello degli “acufeni cervicali” è un argomento complesso, e potenzialmente fonte di equivoci e false aspettative.

Dire con sicurezza che gli acufeni possono essere un problema cervicale significa fare una affermazione che non ha fondamento scientifico.

Dire che alcuni tipi di disturbi all’orecchio possono migliorare con un lavoro mirato sul tratto cervicale è però molto meno attraente da scrivere su un sito.

La realtà però è questa: i collegamenti ci sono, ma non sicuramente in tutti i casi, e sicuramente non c’è modo di capirli a priori.

Tuttavia, un buon lavoro sul tratto cervicale, come quello che hai visto e come quello che illustro nella mia guida, è un ottimo affare in ogni caso, quindi vale la pena provare!

Se hai bisogno di ulteriori informazioni, raggiungimi dalla pagina contatti!

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5 Commenti. Nuovo commento

  • Grazie Marcello per questo articolo. Circa un anno fa sono arrivato alla conclusione che forse il mio acufene e sbandamenti potevano dipendere dai muscoli del collo.

    Premetto avevo già fatto risonanze, radiografie, tre otorini diversi. Nessuno conosceva la causa del mio acufene.

    Alla fine grazie agli esercizi proposti nel tuo Cervicale Stop, ho visto la luce dopo 3 anni.

    Ero anche andato a fare il trattamento sull’Atlante. Senza nessun risultato.

    Dopo un mese di esercizi il mio acufene si è abbassato del 70%.

    Quando lavoro troppo al computer e non eseguo il mio programma giornaliero, dopo qualche giorno il mio acufene ritorna forte.

    Non so se guariró mai completamente, ma il tuo programma di esercizi e una terapia chiamata Somatic Experience mi hanno ridato la speranza.

    Grazie per il lavoro di divulgazione che fai.

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      1 Ottobre 2018 05:03

      Ciao Jivan. So di parlare ad una persona che fa della divulgazione il suo mestiere, quindi puoi facilmente immaginare quanta soddisfazione mi possano dare le tue parole.

      Purtroppo parli di uno dei problemi più ostici della medicina, e per molti versi ancora misterioso. Continuare a lavorare su di sè, facendo anche qualche esperimento, è una buona soluzione in qualunque caso: anche se i risultati sul sintomo sono parziali, i benefici in termini di salute generale valgono lo sforzo.

      In bocca al lupo, fammi sapere se hai bisogno. Vado a vedermi la Somatic Experience.

      Rispondi
  • Avatar
    Maurizio Rivetti
    4 Gennaio 2019 18:40

    Salve Marcello ho visto la tua demo dopo essermi iscritto,relativa ai problemi di cervicale con l’acufene o meglio ronzio altalenante durante le giornate. Mi sono reso conto che ho il problema da alcuni anni ma ultimamente si sono intensificati con il ronzio o fruscio come si vuol dire . Ho bisogno di capire bene le cause e cercare di valutare dei rimedi naturali con esercizi fisici come dai tuoi suggerimenti in Demo. Spero di avere un risultato nel tempo in meglio senza pensare di conviverci a vita. Premetto come da mie info aggiuntive che nel tempo ho maturato stress da lavoro sedentario da ufficio considerato che sono una persona emotiva. Grazie per l’attenzione. Maurizio

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      7 Gennaio 2019 06:44

      ciao Maurizio. Grazie del tuo messaggio, anche se non ho capito se ci sia una domanda a riguardo..

      Rispondi
  • Sospettavo da tempo che il MIO acufene fosse legato alla cervicale perché il rumore cambia muovendo la testa. Per tentativi, ho già inventato alcuni esercizi che riducono notevolmente il sibilo.
    Gli esercizi consigliati da te lo hanno fatto sparire completamente. purtroppo solo per poco tempo. Penso però che basti ripeterli e comunque il fastidio al momento rimane notevolmente ridotto
    Sulla base di quanto dici nei filmati, penso di avere una notevole contrattura a sinistra del muscolo sterno-cledomastoideo nonché ai trapezi. Probabilmente è coinvolta anche la mandibola perché (avevo già notato) basta semplicemente toccarla per ridurre notevolmente il sibilo. Spero che queste informazioni possano essere utili anche a qualcun altro. Con l’acufene si può convivere ma senza è meglio.

    Rispondi

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