Dolore allo sterno: ecco la vera causa

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

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Ultimo aggiornamento il 29 Ottobre 2022 di Marcello Chiapponi

Il dolore allo sterno è un problema che può sembrare meno frequente rispetto ad altri dolori muscolo scheletrici, ma in realtà è molto comune.

Si tratta di un dolore che può comparire quando si respira profondamente, oppure quando si tiene una certa postura (la classica postura protesa in avanti).

A volte compare dopo mangiato, ma si tratta del caso meno frequente.

Molto più frequente è che il dolore allo sterno compaia nei momenti in cui siamo in ansia o in tensione, ed in questo articolo scopriremo perché questo accade.

Il dolore allo sterno, seppure a volte desti qualche preoccupazione, non è quasi mai indice di un problema serio (a meno che non compaia improvvisamente insieme a grandi difficoltà respiratorie): si tratta di un problema muscolo scheletrico, risolvibile tramite rieducazione ed esercizio.

Continua a leggere l’articolo: insieme vedremo nel dettaglio le possibili cause e le soluzioni per il tuo dolore sternale.

PS: se non ci conosciamo, mi chiamo Marcello Chiapponi, fisioterapista che da oltre 20 anni aiuta le persone a risolvere dolori scheletrici grazie ad una metodica completa e scientifica.

La mia metodica è quotidianamente utilizzata da migliaia di persone, sotto forma di lezioni online: a proposito dell’argomento di oggi, ti consiglio di iscriverti alla PROVA GRATUITA del mio corso “Riattiva PSOAS e DIAFRAMMA”, che su questo problema ti aiuterà tantissimo!

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    Dolore allo sterno: un problema di muscoli respiratori

    dolore allo sterno

    Il dolore allo sterno compare a causa di una cronica ed eccessiva tensione dei muscoli della zona.

    I muscoli maggiormente in connessione con lo sterno sono:

    – i muscoli respiratori intercostali
    – il diaframma (nostro principale muscolo respiratorio)
    – lo sternocleido mastoideo
    – i pettorali

    Nel corpo umano è molto frequente che l’eccessiva tensione dei muscoli provochi sofferenza delle ossa sulle quali questi muscoli si attaccano.

    Un altro esempio molto comune di questo fenomeno è la tallonite, nella quale l’eccessiva tensione del tendine d’Achille infiamma il calcagno.

    A livello dello sterno succede la stessa cosa: l’eccessiva tensione dei muscoli che ho elencato provoca un progressivo sovraccarico del tessuto osseo, generando dolore quando lo tocchi, oppure quando assumi una determinata postura.

    A volte il problema viene definito con il nome tecnico di costocondrite, ovvero infiammazione a livello costale.

    Come molti nomi tecnici, in realtà significa ben poco e poco ci dice sulle cause del problema, che invece è legato alle tensioni muscolari.

     

     

    Come si può manifestare il dolore allo sterno

    Dato che i muscoli di cui ho parlato sono in buona parte muscoli respiratori, è assolutamente normale che questo dolore si accentui quando si respira profondamente.

    Visto che abbiamo parlato anche di muscoli pettorali, diventa semplice capire anche perché molto spesso l’assumere una postura dritta con le spalle indietro crei dolore sternale: in quella posizione i pettorali sono in allungamento, e “tirano” sullo sterno.

    Molte persone avvertono dolore allo sterno come manifestazione di ansia, stress e tensione; anche qui tutto ben spiegabile, dato che la prima cosa che succede quando andiamo in ansia è che modifichiamo il nostro modo di respirare (blocchiamo il respiro).

    Altri ancora avvertono dolore dopo i pasti, e qui forse le cose si fanno più interessanti.

    Da un lato, il dilatarsi dello stomaco sollecita maggiormente il diaframma: se hai un diaframma sempre contratto (perché respiri male), questo “tirerà” sullo sterno.

    Dall’altro però c’è anche da dire che problematiche minori dello stomaco sono molto comuni: ernia iatale, reflusso gastroesofageo

    Se hai problemi di questo tipo (o sospetti di averli) anche loro possono contribuire al dolore sternale, specie se lo avverti dopo i pasti.

    Non cito qui la situazione di dolore allo sterno improvviso, accompagnato da difficoltà respiratorie e da dolore al braccio sinistro.

    Se avverti improvvisamente sintomi come quelli, universalmente conosciuti come sintomi di infarto, non leggere un articolo su Internet: chiama i soccorsi!

     

     

    Le cause: perché i muscoli respiratori si irrigidiscono e creano dolore allo sterno?

    dolore allo sterno

    Ci sono molti motivi per cui i muscoli respiratori e posturali di cui abbiamo parlato possono diventare rigidi e contratti al punto di creare dolore allo sterno.

    Un primo motivo è sicuramente la postura che tieni durante la giornata: più la tua postura è contratta, protesa in avanti e poco mobile, maggiore sarà la sollecitazione negativa ai muscoli.

    Un secondo motivo, come abbiamo visto, sono gli stati di tensione emotiva.

    Quando sviluppiamo ansia, tensione e stress, una delle prime cose che succede è che modifichiamo il nostro modo di respirare.

    La nostra respirazione diventa più alta, più superficiale: il diaframma viene utilizzato meno, l’escursione della gabbia toracica diminuisce.

    Dato che molte persone vivono costantemente in questa situazione, quando più quando meno, lo stato di contrattura e tensione dei muscoli respiratori può diventare cronico.

    E come abbiamo visto, tensione cronica = sforzo costante sulle ossa, in questo caso lo sterno.

     

     

    Soluzioni per il dolore sternale

    Anche se le cause sono molteplici, come abbiamo appena visto, se parliamo di soluzioni per il dolore allo sterno, la nostra missione è una sola: ridurre la tensione muscolare.

    Riducendo lo stato di contrattura e tensione dei pettorali, del diaframma e dei muscoli intercostali, il dolore diminuisce progressivamente: a volte accade da un giorno all’altro, altre volte occorre un po’ di tempo in più.

    La cosa interessante da sapere è questa: anche se per motivi personali o per tuo carattere continui a sviluppare uno stato di tensione emotiva, lavorare sui muscoli ti può essere molto utile lo stesso.

    Di conseguenza, gli esercizi ti possono essere utili anche se magari nel tuo caso i muscoli sono più una “vittima” che una causa.

    Gli esercizi più utili in questi casi sono:

    – esercizi di respirazione diaframmatica
    – esercizi di respirazione toracica
    – allungamenti dello psoas
    – stretching dello sternocleidomastoideo
    – allungamenti dei pettorali

    Ovviamente, tutto questo si può fare in vari modi, che volendo possono essere anche stimolanti e divertenti.

    In questo video pubblicato sul mio canale YouTube ne illustro alcuni.

     

    In realtà, se vuoi risolvere in modo davvero efficace questi dolori, e di conseguenza migliorare la tua postura, un piano completo è molto meglio rispetto ad “esercizi messi insieme in qualche modo”.

    È per questo che ti invito ancora a sperimentare le lezioni di PROVA GRATUITA del mio percorso “Riattiva Psoas e Diaframma”, che è estremamente indicato per questo tipo di problemi.

    Scoprirai fin da subito quanto si possa stare meglio quando cala la tensione di questi muscoli chiave.

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