Ecco perchè il DOLORE MANDIBOLARE può essere un problema… “cervicale”

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

In questo articolo ti parlerò di un problema piuttosto fastidioso e spesso molto ostico, ovvero il dolore mandibolare.

Un problema che a volte può limitare seriamente la qualità della vita, essendo una potenziale causa di cefalea, uno dei sintomi più difficili da sopportare (non c’è la “posizione in cui non lo senti”).

Il dolore mandibolare ed in genere i problemi della mandibola sono un argomento fonte di infinite discussioni e di una quantità spropositata di leggende metropolitane.

Ad oggi, i pazienti spendono cifre importanti (a volte MOLTO importanti) per trattamenti che gli studi scientifici hanno dimostrato essere meno efficaci di trattamenti “a costo zero” (ne parleremo).

Questo succede perchè, come vedremo, la mandibola è una articolazione molto particolare, e quindi ha dato il via ad una serie di teorie, molte delle quali non sono mai state dimostrate.

Oggi vedremo come il dolore mandibolare possa essere estremamente legato ai problemi cervicali, in un modo che probabilmente non immagini.

Vedremo insieme tutti i dettagli, ma prima lascia che mi presenti: sono Marcello Chiapponi, fisioterapista fondatore di L’Altra Riabilitazione (il sito che stai navigando), ovvero una delle realtà online più affermate in questo settore.

I nostri percorsi online aiutano quotidianamente migliaia di persone a risolvere i loro disturbi muscolo scheletrici e a migliorare lo stato di forma generale.

Gli argomenti di oggi sono terreno del percorso “Soluzione Mandibolare”, realizzato in collaborazione con il mio collega specializzato Marcello Bettuolo: se vuoi migliorare i tuoi problemi mandibolari, non c’è cosa migliore che tu possa fare che provare questo meraviglioso percorso.

Puoi iscriverti GRATUITAMENTE al seminario introduttivo e ai CONTENUTI DI PROVA compilando il modulo qui sotto!

 

 

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    Ecco perchè la mandibola è l’articolazione più particolare (e più importante) di tutto il corpo

    Dal punto di vista dell’anatomia, l’articolazione della mandibola non è troppo diversa dal gomito o dal ginocchio.

    Abbiamo un osso (la mandibola) che si muove avanti ed indietro in un apposito incavo (la troclea) nell’osso temporale.

    Una serie di muscoli (principalmente il massetere, il temporale e gli pterigoidei) le permettono di fare il suo movimento rotatorio, che si traduce con l’apertura e la chiusura della bocca.

    Questi muscoli lavorano in perfetta sinergia ed il movimento è un po’ più complesso di un semplice “avanti e indietro”, ma neanche poi tanto.

    Se guardiamo solo a muscoli e ossa, la mandibola non è così particolare.

    Ma se allarghiamo gli orizzonti, le cose cambiano, perchè per il nostro sistema nervoso centrale (ovvero il nostro cervello), la mandibola è l’articolazione più importante di tutte.

    Il motivo è semplice: puoi vivere benissimo con un problema al ginocchio, un problema alla spalla o un problema al gomito.

    Avrai dolore in alcuni movimenti, ma la tua sopravvivenza non è certo minacciata.

    Un problema alla mandibola potrebbe invece compromettere la tua capacità di mangiare, il che dal punto di vista del cervello è molto peggio (quando si è sviluppato il nostro sistema nervoso, non esistevano i frullati)!

    Ecco perchè la mandibola ha una importanza molto maggiore per il sistema nervoso, ed ecco perchè i problemi nella zona possono letteralmente “mettere in allarme” tutto il corpo.

    Questa sua grande importanza per il sistema nervoso, e questi riflessi che possono mettere in allarme tutti i nostri sistemi, hanno dato vita nel tempo ad una serie di teorie (molte delle quali mai dimostrate) che hanno messo molta confusione nei professionisti e nei pazienti.

     

     

    Dolore mandibolare: ecco quali sono i (veri) sintomi tipici

    Fin dai primi anni della mia carriera fisioterapica (primi anni 2000) sono rimasto affascinato da tutto ciò che ruotava intorno all’argomento “mandibola”, ma ogni volta che mi avvicinavo ne uscivo spaventato.

    Bite, lavori odontoiatrici, allineamenti millimetrici dei denti che se alterati potevano provocare (a detta di chi scriveva gli articoli) uno squilibrio e generare problemi ovunque….

    Alcuni anni fa ho deciso di partecipare ad un corso con un grande esperto di problemi mandibolari, per cercare di fare chiarezza sull’argomento.

    Già nei primissimi minuti il docente mi ha dato una sorta di “shock”: la sua introduzione al problema era davvero sorprendente per me!

    Cosa ha detto? Poche cose, ma molto semplici, e che venivano da 20 anni di lavoro solo sui disturbi mandibolari:

    • i sintomi realmente legati alla mandibola non sono tanti quanto si dice (ora li vediamo)
    • il modo in cui i denti chiudono (la famosa malocclusione) NON è un fattore chiave, dato che i denti stanno a contatto meno di 10 minuti al giorno

    Da l’ ho iniziato a capire che tutte le famose teorie che girano intorno ai problemi mandibolari sono in gran parte supposizioni mai dimostrate.

    I sintomi che sono stati inequivocabilmente dimostrati provenire da problemi mandibolari sono:

    • dolore e/o tensione nella zona della mandibola
    • click e rumori quando si apre/chiude la bocca
    • dolore nella zona delle tempie
    • emicrania / cefalea
    • sensazioni non ben definite all’orecchio (ma non vero acufene)
    • sensazione di vertigine / sbandamento (anche a causa del collegamento “cervicale”) di cui parleremo

    Ecco, questi sono i sintomi che sono direttamente associati al problema mandibolare.

    Molti sintomi attribuiti ai fantomatici “squilibri della mandibola”, come ad esempio le spalle ed il bacino storti, in realtà sono privi di qualsiasi fondamento scientifico.

    Ciò non toglie che le persone spesso avvertano altri sintomi: tensione dei muscoli del collo e delle spalle, nevralgie, senso di pesantezza agli occhi e alla testa….

    Questi sintomi sono però per lo più dovuti ai collegamenti di cui ti parlerò nel prossimo paragrafo.

     

     

    Ecco perchè il dolore mandibolare può essere un problema “cervicale”

    Presta bene attenzione, perchè qui le cose si fanno interessanti: se capisci bene questi passaggi, ti spiegherai perchè avverti certi sintomi (e come puoi risolverli).

    Abbiamo visto poco fa i sintomi realmente legati ai problemi mandibolari: sono tutti sintomi che rimangono nella zona tempia / mandibola / cranio.

    Molto spesso però le persone riferiscono altri sintomi, come ad esempio:

    • tensione e dolore cervicale e alle spalle
    • sensazione di pesantezza agli occhi e alla testa
    • difficoltà di concentrazione
    • nevralgie di vario genere

    Questi sintomi non sono direttamente legati al problema mandibolare, ma molto di più ai suoi vari collegamenti, tra cui quello “cervicale”.

    La mandibola ed il tratto cervicale sono molto legati tra loro, e sono legati nei due sensi: i problemi mandibolari si riflettono sul tratto cervicale, ma anche i problemi cervicali si riflettono sulla zona mandibolare.

    I collegamenti sono di due tipi: scopriamoli!

     

    Collegamento tra mandibola e tratto cervicale #1: la “semplice” anatomia dei vicini di casa

    Il primo motivo di collegamento tra i problemi cervicali e quelli mandibolari è semplice da spiegare, perchè è la banale…. vicinanza anatomica!

    Così come quello che fa il tuo vicino di casa ti può influenzare più o meno pesantemente (urla e schiamazzi notturni, ad esempio), quello che succede in una parte del corpo influenza quelle vicine.

    Nel caso di mandibola e cervicale, il collegamento è piuttosto evidente: il tratto cervicale serve a posizionarti in modo da far funzionare al meglio la mandibola, quindi i muscoli cervicali e mandibolari lavorano in sinergia.

    Prova a masticare con la testa dritta, e prova a masticare con la testa inclinata da un lato: non è certo la stessa cosa.

    Provando ad aprire e chiudere la bocca con la testa inclinata da un lato, sentirai anche che al muoversi della mandibola, i muscoli cervicali aumentano o riducono la loro tensione.

    Ecco un primo motivo per cui ciò che succede in zona mandibolare può influenzare il tratto cervicale, ma anche il contrario: nel corpo umano i collegamenti non sono MAI a senso unico

     

    Collegamento tra mandibola e tratto cervicale #2: il “mega collegamento generale”

    Attenzione perchè qui si gioca tutta la partita.

    Immagina una situazione di forte ansia e stress, una delle più forti che riesci ad immaginare, come ad esempio essere nella sala di attesa di un ospedale con una persona a te cara in sala operatoria.

    In quel momento di massima tensione nervosa, tutti i tuoi muscoli sono in forte tensione, come risposta allo stress.

    Ma ci sono due aree che sono più in tensione delle altre, e sono:

    • i muscoli della mandibola
    • i muscoli del collo e delle spalle

    Quando andiamo in tensione, i muscoli della mandibola ed i muscoli delle spalle si contraggono molto più degli altri: è una nostra naturale reazione di difesa.

    Non è un caso se ad un amico che sta attraversando un periodo difficile diciamo “stringi i denti”.

    Ti ho intenzionalmente chiesto di immaginare una situazione di massimo stress per rendere ben chiara l’idea di questo collegamento.

    Ora trasportiamo questa cosa nella vita di tutti i giorni, e ne deduciamo facilmente che….

    …. il nostro stress si “deposita” contemporaneamente sia sui muscoli CERVICALI che sui muscoli MANDIBOLARI.

    Ecco il perchè puoi avvertire anche sintomi che potremmo definire più “cervicali” che “mandibolari”.

    Senza contare che lo stress nervoso è già fonte di sintomi di per sè!

    Ora capisci bene perchè il “come chiudono i denti” è considerato dalla scienza un fattore secondario?

     

     

    Il dolore mandibolare ed i problemi cervicali sono solo la “punta dell’iceberg”

    Abbiamo visto come la zona della mandibola ed il tratto cervicale siano fortemente collegati tra di loro.

    Abbiamo anche visto come entrambe siano fortemente legate al nostro sistema nervoso ed agli stati di stress che pian piano accumuliamo, naturalmente per le cause più svariate.

    Questo collegamento con il sistema nervoso (ed il relativo stress) è molto più importante rispetto a qualsiasi discussione sull’anatomia, perchè è il sistema nervoso a determinare come ci sentiamo e quanto dolore percepiamo.

    Che non mi vengano a dire che il mio stato emotivo o il dolore che percepisco dipende dal come chiudo la bocca o da quanto sono allineati i miei denti.

    Se fosse così, tutte le persone con la bocca storta sarebbero letteralmente a pezzi: ovviamente, non è assolutamente così.

    E che dire delle persone senza denti? Dovrebbero essere praticamente moribonde!

    E invece abbiamo persone con la bocca storta che sono atleti ai massimi livelli, e persone senza denti che conducono una vita assolutamente normale.

    Questo per un semplice motivo: il loro sistema nervoso è in equilibrio.

    Tra stile di vita e storia personale, queste persone non hanno accumulato un eccesso di stress a livello del sistema nervoso, e quindi i loro muscoli mandibolari e cervicali non sono andati in eccessiva contrazione.

    Ecco perchè si possono migliorare i dolori mandibolari ed i sintomi cervicali anche senza fare alcun lavoro di riallineamento dentale, ma “semplicemente” (nota bene le virgolette) lavorando sul sistema nervoso attraverso l’esercizio e lo stile di vita.

    Di questo, il mio amico e collega Marcello Bettuolo è un vero maestro: non a caso, il video programma che abbiamo realizzato insieme si chiama “Soluzione mandibolare: guida di hackeraggio della mandibola”.

    Questo perchè, come dice lui, cerchiamo di “manomettere” (da lì la parola “hackerare”) il sistema nervoso, al fine di accumulare meno tensione nei muscoli, e quindi ridurre i problemi della zona.

    Ti consiglio di ISCRIVERTI GRATUITAMENTE al seminario e ai contenuti di prova di “Soluzione Mandibolare” compilando il modulo qui sotto!

     

     

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      Dolore mandibolare e cervicale: rimedi sopravvalutati (e costosi)

      Quando parli di problemi mandibolari e di possibili soluzione, il mondo dei professionisti è orientato principalmente verso due trattamenti:

      • il bite
      • le manipolazioni

      Per grandi problemi a livello dell’articolazione, dove ci sia una vera e propria usura, si parla anche di chirurgia, ma sicuramente è una minoranza dei casi.

      Il bite è un noto apparecchio, che si propone non di allineare i denti (come l’ortodonzia), ma di allineare la mandibola, andando a migliorare il contatto tra i denti.

      A riguardo del bite non ci sono vere e proprie linee guida ufficiali, e infatti non esiste un professionista che lavori allo stesso modo rispetto ad un altro (e già qui la cosa lascia pensare).

      Le manipolazioni, una tecnica utilizzata principalmente da fisioterapisti o da osteopati, si propongono di rilassare i muscoli masticatori con una sorta di massaggio, come si fa del resto con tutti i muscoli.

      Questo tipo di trattamenti funziona davvero?

      È ovvio che se si continuano a fare, significa che qualcuno qualche risultato ce l’ha, è ovvio.

      Tuttavia, ci sono una serie di motivi che ti fanno capire come questi trattamenti, che ricoprono il 90% del mercato, sono in realtà ampiamente sopravvalutati.

      Ad esempio:

      • il bite lavora principalmente sull’occlusione, che abbiamo visto non essere un fattore fondamentale
      • la manipolazione, come qualsiasi trattamento manuale, nasce per essere un rimedio temporaneo
      • nessuno dei due lavora “a monte” della situazione, ovvero su quei collegamenti con il sistema nervoso di cui ho parlato in questo articolo

      Come purtroppo spesso accade nel mondo delle terapie, al paziente non viene quasi mai proposto ciò che la scienza ha dimostrato essere più efficace.

      Questo avviene non solo per motivi di tipo economico (anche se….), ma anche per motivi pratici: sia per il paziente che per il professionista è molto più comodo confezionare un bite o fare una manipolazione, piuttosto che impostare un percorso di rieducazione muscolare.

      Il percorso di rieducazione muscolare è visto come qualcosa di lungo e complesso, ma non è assolutamente così, ed è quello che ti garantisce i risultati a medio e lungo termine.

      Ora vediamo alcuni suggerimenti, dopo di che ti invito ad approfondire con la PROVA GRATUITA di “Soluzione Mandibolare” (clicca QUI per accedervi).

       

       

      Rimedi per il dolore mandibolare e cervicale

      Fino ad ora abbiamo visto che:

      • i muscoli mandibolari ed i muscoli cervicali sono in forte collegamento
      • entrambi sono molto legati alle tensioni che accumuliamo, nonchè alle nostre posture

      In pratica, è come se questi muscoli ricevessero dei costanti “input negativi” da parte del nostro sistema nervoso.

      Per migliorare la situazione, abbiamo quindi bisogno di dar loro una serie di “input positivi”, e di darglieli abbastanza spesso affinchè i positivi sorpassino i negativi.

      Questo è il modo in cui impostiamo un miglioramento che possa durare nel medio e lungo termine: facendo in modo che i muscoli IMPARINO qualcosa.

      Questo è il grande limite di interventi “esterni” come bite e manipolazioni, nei quali i muscoli ed il sistema nervoso non imparano nulla.

      Vediamo quindi due suggerimenti molto efficaci.

       

      #1 Stretching cervicale

      Una delle prime (e più efficaci) cose che possiamo fare per ridurre la tensione di mandibola e della zona collo/spalle è…distendere i muscoli!

      Non a caso, all’interno del programma “Soluzione Mandibolare”, gli esercizi sui muscoli cervicali rappresentano un importante cardine.

      L’esercizio più semplice in assoluto che puoi fare è l’allungamento del trapezio, che ti illustro nel video qui sotto.

      Tieni la posizione 30 secondi, e ripeti 3-4 volte per lato.

       

      #2 Rilassamento nervoso / mandibolare

      Molto spesso abbiamo i muscoli mandibolari in tensione senza neanche accorgercene.

      Anche in questo momento, se ti dico “rilassa la mandibola”, noterai facilmente come probabilmente avevi i muscoli molto più in tensione del necessario.

      Ecco che diventa particolarmente utile ricordarsi spesso di non portare in eccessiva tensione i muscoli mandibolari.

      Per farlo, una delle tecniche più utilizzate in assoluto è quella dei “post it”, o degli adesivi (tipicamente dei pallini rossi).

      In pratica, si tratta di appiccicare qualche post it o qualche adesivo qua e là, in punti che vedi spesso durante la giornata.

      Ogni volta che vedi il pallino, il post it o l’adesivo, sai che dovrai rilassare la muscolatura della mandibola e delle spalle.

      È importante cambiare ogni 3-4 giorni i punti dove metti gli adesivi o i post it, e cambiare anche il colore: se non lo fai, il tuo cervello si abituerà presto a vederli, ed il comando non partirà più in automatico.

       

       

      Il protocollo “Soluzione Mandibolare”

      Questi due semplici esercizi possono aiutarti a ridurre da subito il dolore cervicale ed il dolore mandibolare, grazie alla riduzione delle tensioni muscolari.

      Ripetili su base quotidiana, e già dopo alcuni giorni noterai miglioramenti.

      Ma un paio di esercizi rischiano, in una buona maggioranza dei casi, di non essere abbastanza.

      Più la rieducazione è ben organizzata e precisa, maggiori e più veloci saranno i risultati.

      È per questo che ti consiglio di non fermarti ai due esercizi, ma di approfondire il nostro programma “Soluzione Mandibolare”, il top per la rieducazione dei problemi della zona.

      Si tratta di un protocollo completo di esercizi molto semplici, perfettamente eseguibili in autonomia e del tutto privi di controindicazioni.

      Il protocollo è stato costruito dal mio collega Marcello Bettuolo, che ha revisionato le migliori evidenze scientifiche, e testato centinaia di casi.

      Puoi avere maggiori informazioni e provare direttamente i benefici del programma “Soluzione Mandibolare” iscrivendoti GRATUITAMENTE al seminario informativo e ai contenuti di prova.

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        Conclusione

        Abbiamo detto tante cose sul dolore mandibolare, e sui suoi collegamenti con il disturbo cervicale.

        Nonostante ciò, ti posso assicurare che abbiamo toccato solo la superficie dei tantissimi collegamenti che caratterizzano la zona.

        Non preoccuparti: non ti serve saperli tutti.

        Con le informazioni che hai visto e le strategie che hai appreso potrai da subito iniziare un ottimo percorso di rieducazione muscolare, ed è quello che ti garantirà i risultati nel medio e lungo termine!

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