Ritenzione idrica: quando la causa è lo stress

Annalisa Caravaggi

Annalisa Caravaggi

Biologa nutrizionista

Ultimo aggiornamento il 6 Luglio 2022 di Marcello Chiapponi

Per ritenzione idrica si intende la tendenza dell’organismo ad accumulare liquidi negli spazi interstiziali, ovvero tra cellula e cellula, provocando così gonfiori più o meno evidenti detti edemi, spesso diffusi in zone caratteristiche: addome, glutei, cosce.

Questo problema può avere differenti origini e cause:

  • alimentare: legata a diete troppo ricche di cibi ipersodici (formaggi stagionati, insaccati, cibi confezionati, ecc.) oppure ad alcune intolleranze;
  • utilizzo di farmaci: antinfiammatori, anticoncezionali orali, cortisonici, ecc.;
  • problemi circolatori: disturbi nel microcircolo ematico e linfatico sono responsabili del ristagno di liquidi tra cellule;
  • alcune patologie: insufficienza renale e cardiaca, patologie epatiche, ipertensione arteriosa, patologie alla vescica, ecc.
  • sovrappeso: rallenta la diuresi e favorisce la ritenzione idrica;
  • stress e disturbi correlati.

La ritenzione idrica colpisce maggiormente le donne, a causa di fattori ormonali e per la minor efficienza del circolo linfatico.

Tuttavia anche nell’uomo si possono riscontrare casi di accumulo dei liquidi, spesso dovuti a scarso introito di acqua o a diete ipersodiche.

Come scoprirai in questo articolo, c’è però un grosso legame tra ritenzione idrica (o in generale gonfiore alle gambe), stress e infiammazione.

 

 

PS: ti interessa capire come usare l’alimentazione (e anche l’attività fisica) per ridurre il tuo stato infiammatorio generale?

Allora non perdere l’occasione di accedere ai contenuti di PROVA GRATUITA del corso online “Laboratorio Anti Infiammazione”.

Clicca sull’immagine qui sotto per accedere subito!

 

Gonfiore e ritenzione idrica “da stress”

La ritenzione idrica è un problema molto comune, ma pochi conoscono i collegamenti tra ritenzione idrica, stress e infiammazione.

L’acqua viene introdotta nel nostro corpo attraverso cibi e bevande, oltre ad essere in parte prodotta da processi metabolici e dall’ossidazione dei nutrienti.

Il bilancio idrico nel nostro corpo è regolato da due componenti importanti:

  1. Centro della sete: ha sede nell’ipotalamo e viene stimolato da alte concentrazioni di sodio nell’organismo.
  2. Ormone antidiuretico (ADH): prodotto dall’ipotalamo, stimola il rene a trattenere acqua, al fine di prevenire la disidratazione.

L’esposizione prolungata a stress psico-fisico può portare ad aumento dei livelli di ADH, con conseguente eccessivo accumulo di liquidi e diminuzione delle perdite attraverso urine e sudorazione.

Lo stress cronico e l’infiammazione ad esso correlata sono in genere sempre associati ad alti livelli di acqua extracellulare e gonfiori in diversi aree del corpo.

Se ci pensi, è lo stesso meccanismo che si verifica nelle infiammazioni acute locali, come ad esempio il dolore al ginocchio.

In caso di infiammazione al ginocchio, è comune vedere che questo si gonfi e si riempia di liquidi.

Qui non parliamo di infiammazione “locale” come quella del ginocchio, ma dello stato infiammatorio generale di tutto il nostro corpo.

Il percorso rimane comunque lo stesso: stress – infiammazione – gonfiore e ritenzione di liquidi

 

 

 

Rimedi per la ritenzione idrica

Per ridurre o prevenire il fastidioso problema della ritenzione idrica e dei gonfiori, ci sono diverse cose da fare, trattandosi di un problema multifattoriale.

Parliamo principalmente di:

  • Alimentazione corretta
  • Adeguato apporto idrico
  • Attività fisica regolare
  • Moderato (laddove possibile) utilizzo di farmaci.

 

Vediamo ora alcuni consigli e linee guida generali per i punti elencati sopra.

Se poi vorrai una guida passo dopo passo sul come eseguire queste azioni e ridurre il tuo stato di infiammazione generale, allora non perdere l’occasione di iscriverti ai contenuti di PROVA GRATUITA del mio corso “Laboratorio Anti Infiammazione”.

Al suo interno troverai precise indicazioni nutrizionali, e le routine di allenamento specifiche del mio collega Marcello Chiapponi.

Clicca sull’immagine qui sotto per accedere subito alla prova gratuita!

 

Alimentazione corretta:

L’elemento chiave da moderare in termini di assunzione è ovviamente il sodio, limitando  l’apporto di cibi come: formaggi stagionati, cibi industriali e/o confezionati, insaccati, dadi da cucina, snack, sale da cucina.

È fondamentale aumentare consumo di frutta e verdura fresca, ricche di fibre e acqua, con particolare riferimento alle varietà  ricche in potassio, antagonista del sodio come: pomodori, cetrioli, peperoni, finocchi, kiwi, banane, cocomero.

Anche l’apporto di magnesio e calcio con l’alimentazione deve essere adeguato, questi elementi insieme al potassio aiutano ad eliminare il sodio in eccesso, pertanto la dieta dovrà fornirne in quantità adeguata, per esempio tramite latticini e frutta secca.

 

Bilancio idrico:

Molti soggetti sottovalutano l’importanza di bere adeguate quantità di acqua durante il giorno, se le quantità di liquidi introdotti sono ridotte l’organismo si difende sintetizzando maggiori livelli di ADH e favorendo l’ulteriore accumulo di liquidi. Il fabbisogno idrico nell’adulto è pari a circa 1 ml di acqua per kcal introdotta, importanti variazioni sono tuttavia legate all’età, allo stato di salute e alle condizioni fisiologiche. Le donne in gravidanza e allattamento e durante il periodo del ciclo mestruale manifestano un aumento del fabbisogno idrico.

Alcuni rimedi farmacologici e fitoterapici possono aiutare ad eliminare i liquidi in eccesso, come integratori e tisane a base di betulla, finocchio, tiglio, tarassaco.

 

Attività fisica:

I principali alleati contro la ritenzione idrica ed il gonfiore sono:

  • minore stato di tensione dei muscoli, in modo da ridurre i fenomeni di accumulo
  • un buon volume muscolare (muscolo e ritenzione idrica sono inversamente proporzionali)
  • una buona postura, per evitare ristagni circolatori

Ecco che l’attività fisica corretta è quella che alterna:

  • stretching e mobilità
  • rinforzo anaerobico vero e proprio
  • miglioramento posturale

Sono invece quasi del tutto inutili le attività che paradossalmente vengono consigliate più spesso: la camminata, la bici e le attività aerobiche in genere.

Nessuno dice che siano “sbagliate” o “da evitare” (sarebbe una esagerazione): semplicemente non sono utili allo scopo.

Ti rinnovo l’invito ad accedere alle lezioni di PROVA GRATUITA di “Laboratorio Anti Infiammazione” (immagine poco sopra), in modo da avere delle routine di allenamento (e degli schemi alimentari) precisi e mirati!

Marcello Chiapponi

Marcello Chiapponi

Fisioterapista, trainer e responsabile del sito

2 risposte

  1. Nel corso di una estenuante gara podistica di 350 km ( tour de geants) in Val d’Aosta , che dura diversi giorni, al terzo giorno una giovane partecipante presenta un enorme accumulo di liquidi con aumento di peso ed edema diffuso nonostante urinasse in modo regolare e di fosse idratata ( forse non abbastanza). Presentava anche ipokaliemia ( 2.5 ). Lo stress e l insufficiente idratazione potrebbero aver causato un incremento abnorme dell ADH che ha prodotto la ritenzione idrica?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

D.ssa Annalisa Caravaggi

Annalisa Caravaggi

Ciao, sono Annalisa Caravaggi, la nutrizionista di L'Altra Riabilitazione.it

Scopri il mio ebook su come migliorare il metabolismo

"Riaccendi il metabolismo seguendo i tuoi ormoni" è un ebook per trovare il tuo piano alimentare ideale a seconda della tua forma corporea, che è determinata dai tuoi ormoni.