Disturbi genito urinari in menopausa: alimentazione per cistiti, bruciori, candida e incontinenza

Finchè si tratta delle vampate di calore, puoi anche divertire chi sta intorno a te piazzandoti sotto la finestra aperta a metà gennaio.

E ancora, puoi mostrare con un po’ di consapevole rassegnazione quella “ciambellina” (o ciambellona) di grasso che la menopausa ti ha messo intorno al girovita.

Ma ci sono problemi e sintomi della menopausa dei quali non si parla volentieri, e che possono minare seriamente l’autostima della donna.

Sto parlando dei disturbi genito urinari: bruciori, perdite, ma sopratutto incontinenza urinaria.

Di certo, non argomenti di cui si parla volentieri, a volte neanche col proprio medico.

Esiste un modo per combattere questi sintomi in modo efficace, grazie a dei consigli alimentari mirati?

Certo che esiste, e te lo mostrerò in questo articolo!

PS i consigli che trovi in questo articolo sono presi dalla mia guida completa “Nutrirsi in menopausa”. Questa guida ti permetterà, tramite un apposito TEST, di conoscere il tuo profilo ormonale di menopausa, e ti fornirà consigli alimentari ad hoc per combattere i sintomi e gli accumuli di grasso localizzati.

Clicca sull’immagine qui sotto per scoprire la mia guida!


Indice dell’articolo


Perché compaiono questi disturbi quando si è in menopausa?

Siamo sempre li: gli ormoni contano!

La quantità di ormoni circolanti è la caratteristica principale che distingue una slanciata ragazzina con i vestiti aderenti da una adorabile signora di mezza età.

Quando calano gli estrogeni ci sono due aree, particolarmente connesse tra loro, che risultano “scoperte” dalla protezione che gli ormoni esercitavano : l’area intestinale e l’area genito urinaria.

Vediamo cosa succede, e capiamo cosa fare.

 

Area intestinale

Il tuo intestino (a dire la verità, quello di tutti), è abitato da miliardi e miliardi di batteri.

Per quanto l’idea possa fare un po’ ribrezzo, questo numero incredibile di microorganismi svolge una marea di funzioni indispensabili alla nostra sopravvivenza, tra cui la produzione di alcune sostanze necessarie per far funzionare il cervello.

Questi microorganismi appartengono a diverse famiglie, chiamate “ceppi”: perchè tutto funzioni bene, ci devono essere un “tot” di rappresentanti di un determinato ceppo, un “tot” di un altro, e così via…

Purtroppo, in menopausa avviene spesso una proliferazione eccessiva di alcuni ceppi non proprio simpatici, come l’ E. Coli e la Candida.

Se questi microorganismi proliferano in eccesso, possono “migrare” dall’intestino all’area genito urinaria.

Riesci ad immaginare le conseguenze?

Immagino di si, e magari le hai anche provate: tra un attimo vediamo cosa si può fare.

 

Area genito urinaria

A livello di vescica e utero, la menopausa può rappresentare un letterale…decadimento!

Le pareti dell’uretra (il “canale” che collega la vescica all’ambiente esterno, attraverso il quale esce l’urina) si assottigliano, e la vescica tende ad abbassarsi.

Inoltre, la muscolatura della pelvi perde tonicità, esattamente come tutto il resto: pensavi forse che il calo di tono muscolare interessasse soltanto le braccia?

Tutti questi fattori ti portano ad un’unica sgradevolissima conseguenza: difficoltà a contenere l’urina.

 

Come puoi prevenire e migliorare i disturbi genito urinari: consigli su stile di vita e alimentazione

Ora che hai capito quali sono i meccanismi che ti hanno portato a sviluppare certi sintomi, veniamo alla parte interessante, e cioè….cosa ci possiamo fare?

Stile di vita e alimentazione ti possono dare una santa mano, quindi applica scrupolosamente i consigli che vedrai, che ti ricordo sono presi dalla mia guida completa “Nutrirsi in menopausa”.

Clicca sull’immagine qui sotto per scoprirla!

Consiglio #1: bevi molto, ma entro l’ora di cena!

Può sembrare un consiglio banale, ma in realtà non lo è.

Se da fine pomeriggio bevi molta acqua, thè, tisane o caffè, inevitabilmente aumenti la necessità di andare in bagno.

È importante bere una adeguata quantità d’acqua, ma il tuo corpo può abituarsi benissimo ad una distribuzione “tattica” nell’arco della giornata.

Una volta che sei sicura di bere abbastanza (1,5-2 lt), puoi abituarti a ridurre o sospendere l’assunzione di acqua dalle 18 in poi, ad esempio: per il tuo corpo non farà molta differenza, ma per la tua vescica si!

Consiglio #2: evita le sostanze che stimolano il sistema nervoso

Più il tuo sistema nervoso è eccitato, più i tuoi muscoli sono contratti, nessuno escluso.

E per “nessuno escluso” intendo anche quelli della vescica!

Ma se la vescica è eccessivamente contratta, riduce la sua capacità, e ti tocca andare in bagno più spesso.

Metti al bando le sostanze cosiddette “nevrine” : cancella caffè, thè e cola dalla lista della spesa!

Consiglio #3: evita di alterare il Ph vaginale

Ci sono abitudini alimentari che possono alterare il Ph (ovverosia lo stato di acidità) vaginale.

Se questo succede, si crea un ambiente più favorevole per i “batteri cattivi” di cui parlavo prima (E.Coli, Candida): evento decisamente da evitare.

Questi alimenti sono:

  • cibi ricchi di zuccheri semplici, conservanti, stabilizzanti.
  • dolcificanti artificiali
  • insaccati
  • formaggi stagionati
  • farine raffinate.

Tieniti alla larga da questi alimenti, e vedrai che ne trarrai beneficio.

 

Consiglio #4: mantieni in salute la popolazione batterica del tuo intestino

Come ti ho detto prima, i miliardi di microorganismi che abitano il nostro intestino sono assolutamente fondamentali per garantirci un buono stato di salute.

In questi anni la ricerca ha messo in evidenza veramente tanti aspetti legati alla flora microbica intestinale, e ci sono nuove scoperte di continuo.

Per questo molte “scuole di pensiero alimentare” si stanno orientando alla ricerca della miglior soluzione per favorire una flora microbica sana.

Dati alla mano, nessuno ha ancora scoperto il “Sacro Graal”: sappiamo per sicuro che attenersi a delle semplici “regole base” è attualmente la cosa migliore da fare per il nostro microbiota.

Vediamo (o meglio, ripassiamo) quali sono le regole da seguire per una alimentazione sana e una flora microbica in equilibrio:

  • Aumentare il consumo di frutta e verdura fresca e di stagione.
  • Evitare cibi industrializzati e confezionati ricchi di zuccheri semplici.
  • Usare succo di mirtillo rosso non zuccherato: favorisce il mantenimento del pH urinario a valori adeguati.
  • Bere (non la sera mi raccomando!) Thè e tisane a base di uva ursina mantengono ad un valore adeguato il pH urinario, prevenendo infezioni indesiderate.
  • Ridurre il consumo di funghi e cibi lievitati, poiché possono causare fermentazioni anomale nell’intestino.
  • Regolare il consumo di fibre in base ai sintomi che hai più comunemente: se soffri di frequente stitichezza dovrai aumentarle, viceversa dovrai diminuirla e modularla in caso di colite e/o frequente dissenteria.

 

Conclusione

I disturbi genito urinari sono gli aspetti della menopausa di cui si parla meno: capire il motivo ovviamente non è difficile.

Ora però dovresti aver capito come mai puoi averli sviluppati, e sopratutto hai una serie di consigli da applicare subito per prevenirli e combatterli.

Se poi vorrai davvero fare le cose per bene, ti servirà un piano alimentare preciso e basato sulle caratteristiche della tua menopausa.

Per avere un piano adatto alle tuo profilo, puoi consultare la mia guida “Nutrirsi in menopausa”.

Grazie ad un apposito TEST, la guida ti farà capire quale andamento hanno preso i tuoi ormoni, e ti indicherà esattamente cosa fare per ridurre i sintomi e combattere gli accumuli di grasso che spesso accompagnano questo periodo!

Clicca sull’immagine qui sotto per scoprire la guida!


Se hai bisogno di chiarimenti, scrivimi pure dalla pagina contatti!

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D.ssa Annalisa Caravaggi

Annalisa Caravaggi

Ciao, sono Annalisa Caravaggi, la nutrizionista di L'Altra Riabilitazione.it

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