Vuoi un’ analisi completa dei tuoi sintomi in meno di 10 minuti e scoprire i possibili rimedi? Fai il test!
VAI AL TEST

Gonfiori e dolori addominali: dallo “stress” alla disfunzione digestiva

Gonfiori e dolori addominali in varie forme (dopo i pasti, a digiuno, notturni..) caratterizzano una buona fetta di popolazione, sopratutto di sesso femminile.

Ad oggi, questo tipo di problema viene considerato un “problema funzionale“.

Cosa significa?

In pratica, significa che nella maggior parte dei casi gli esami clinici e radiologici non rilevano alcuna malattia, nè tantomeno alcuna anomalia che possano giustificare come mai la persona avverta i sintomi.

 

Disturbi digestivi e stress: c’è davvero una correlazione?

Molto spesso i problemi del sistema digestivo vengono messi in correlazione con lo stress, senza che però si possa prospettare una soluzione diversa da una vacanza (che tra l’altro spesso non sortisce neanche gli effetti desiderati).

Tra l’altro, si utilizza spesso la parola “stress” a sproposito, racchiudendo in essa migliaia di situazioni completamente diverse.

I più recenti studi (quelli effettuati dal 2004 ad oggi) hanno chiarito meglio quali siano le cause ed i processi alla base dei gonfiori addominali e delle disfunzioni digestive.

Ne è emerso che incolpare lo stress è corretto solo in parte: esistono vari tipi di stress, e sopratutto esiste un percorso preciso per risolvere la situazione.

In questo articolo ti spiegherò quali sono le cause che possono averti portato a questo problema, come lo gestisco con i miei pazienti e come puoi gestirlo in autonomia.

 

Al lavoro!

 

Quali sono le cause dei gonfiori addominali

gonfiori addominali

 

Alla base dei dolori e dei gonfiori addominali c’è spessissimo un problema muscolare.

Si,hai letto bene, ho proprio scritto  che si tratta di un problema di muscoli.

In chi soffre di gonfiori,  la muscolatura che muove lo stomaco è  meno efficiente di quanto dovrebbe essere: di conseguenza lo svuotamento è lento e i cibi fermentano, con le prevedibili conseguenze.

La stessa atonia muscolare si riscontra a livello della muscolatura intestinale: anche qui il transito procede a rilento, dando luogo a fenomeni di fermentazione o di irritazione delle pareti.

Ma quali sono i motivi di questa atonia muscolare? Perchè i miei muscoli gastrici dovrebbero avere perso tono?

 

 

È qui che entra in gioco il ruolo chiave dello STRESS.

Uno stato di stress eccessivo e costante provoca vari problemi all’organismo, tra cui proprio la perdita generalizzata di tono muscolare.

E’ bene sapere che gli stress alla base di questo problema non sono solo quelli legati al nostro carattere ed alle nostre emozioni, ce ne sono di vario genere.

 

Stress nutrizionali

Una dieta ad alto tenore acidificante (ricca in cereali e farinacei,povera in vegetali) richiede un costante utilizzo di ioni basici (potassio e calcio) per mantenere il corretto ph tissutale.

Per l’organismo la maggior fonte di questi elementi è il proprio tessuto muscolare, che va quindi ad “impoverirsi”.

 

Stress fisici

Che la sedentarietà causi “afflosciamento” dei muscoli è risaputo oramai da tempo.

Anche chi si allena può però danneggiare il proprio tessuto muscolare, pur nella convinzione di fare il contrario: allenamenti eccessivi, troppo ravvicinati, con recuperi inadeguati oppure in fasce orarie non idonee possono nel tempo creare una situazione non troppo differente da quella di un sedentario.

 

Stress emotivi

Situazioni emotivamente stressanti influiscono sulla produzione di un importantissimo ormone, ovverosia il cortisolo.

Il cortisolo è un ormone che serve ad affrontare gli stress della giornata: ci mantiene svegli e permette all’organismo di utilizzare tutte le sue risorse.

L’alterazione nella produzione del cortisolo influisce sulla distribuzione dei liquidi nei tessuti (basti pensare a quanto si gonfia chi è in cura con il cortisone), con grossi cambiamenti a livello del tessuto muscolare.

 

 

Il nostro approccio terapeutico: come affronto il problema con i miei pazienti

E’ corretto parlare di “riabilitazione” quando l’argomento è il gonfiore addominale o la disfunzione digestiva, dato che come abbiamo visto si tratta un problema di muscolatura.

Un corretto piano riabilitativo prevede l’eliminazione dei fattori stressogeni ed il recupero delle funzionalità che si sono perse nel tempo.

Mica come dirlo, ma certo neppure impossibile.

I punti fondamentali del nostro piano riabilitativo sono:

  • Valutazione del metabolismo con apparecchiature BIA ACC e PPG stress flow: questo ci permette di avere un quadro chiaro sullo stato del metabolismo e sulle origini del problema
  • Alimentazione controllata e specifica, basata sugli esami effettuati
  • Attività fisica ad elevata specificità: l’attività fisica è pressochè l’unico modo per recuperare la funzionalità del tessuto muscolare, ma deve essere studiata nel dettaglio per avere quel preciso effetto, altrimenti rischia di essere un ulteriore stress
  • Integrazione, qualora i danni causati dal perdurare per anni della situazione necessitino un recupero rapido

 

 

Consigli: come puoi migliorare il problema da subito

È sicuramente vero che una valutazione di persona può fornirti consigli mirati, dato che siamo tutti diversi.

È anche vero però che, per quanto ognuno abbia caratteristiche diverse, il corpo umano funziona più o meno allo stesso modo.

Ci sono quindi una serie di consigli che si possono attuare da subito? Ma certo!

  • Presta particolare attenzione al pasto serale: prova ad eliminare tutte o quasi le fonti di carboidrati e zuccheri, dato che movimenti notturni della glicemia possono disturbare la qualità del sonno
  • Tieni un andamento discendente della quantità di carboidrati e zuccheri che assumi: tanti a colazione, meno a pranzo, pochissimi o nulli a cena. Un buon esempio di alimentazione di questo tipo lo trovi nell’articolo sull’ alimentazione circadiana ed anti infiammatoria
  • Utilizza un integratore di MAGNESIO SUPREMO come questo.
  • Evita di coricarti troppo tardi alla sera, e cerca di alzarti presto al mattino (non oltre le 8).
  • Evita di cenare tardi, dopo le 21: se soffri di gonfiori o disfunzioni digestive, meglio una cena saltata che una cena alle 22.
  • Evita attività fisiche intense dopo le 16, in quanto alzerebbero il cortisolo serale.
  • Effettua una attività aerobica (corsa o bici) di 30-60′ nel tardo pomeriggio o alla sera: favorisce l’abbassamento del cortisolo e di conseguenza il riposo notturno. Se non sai da dove cominciare, guarda l’articolo guida per arrivare alla corsa.

 

 

, , ,
Articolo precedente
Sintomi e risoluzione dei Disturbi del sonno
Articolo successivo
L’Altra Riabilitazione @ venerdi Piacentini

Post correlati

Menu