Gonfiori e dolori addominali: dallo “stress” alla disfunzione digestiva

Gonfiori e dolori addominali in varie forme (dopo i pasti, a digiuno, notturni..) caratterizzano una buona fetta di popolazione, sopratutto di sesso femminile.

Il modo più tipico in cui queste problematiche si manifestano è:

  • sensazione di eccessiva pienezza dopo i pasti
  • gonfiori di stomaco o intestino anche senza aver mangiato
  • dolori addominali generici, tipicamente dopo i pasti

Ad oggi, questi problemi vengono definiti  “problemi funzionali“.

Cosa significa?

In pratica, significa che nella maggior parte dei casi gli esami clinici e radiologici non rilevano alcuna malattia, nè tantomeno alcuna anomalia che possano giustificare come mai la persona avverta i sintomi.

Tuttavia la persona li avverte, eccome!

Non è raro che la persona si svegli con la pancia assolutamente sgonfia, e che poi inizi a sviluppare gonfiore durante la giornata, in modo a volte così evidente da sembrare….in gravidanza!

In questo articolo ti spiegherò quali sono le cause alla base dei problemi di gonfiore e dolore addominale, e naturalmente vedremo una serie di consigli e rimedi.

Ok, procediamo!

 

Quali sono le cause dei gonfiori addominali (probabilmente ne hai più di una)

Bene, iniziamo con il capire quali sono le cause alla base dei dolori e gonfiori addominali: è vero che nella maggior parte dei casi non c’è nessuna vera e propria “malattia”, ma una causa ci deve pur essere, giusto?

Ovviamente una causa c’è, anzi molto spesso ce n’è più di una.

È infatti molto raro che un problema come quello del gonfiore addominale (con relativi dolori) possa essere ricondotto ad UNA singola causa.

Molto spesso si tratta di un mix di fattori, che pian piano riducono l’efficienza degli organi digestivi.

Tutti questi fattori, messi insieme, possono essere racchiusi sotto il generico nome di “stress“: in effetti, molto spesso i gonfiori vengono attribuiti allo stress, il che però spesso conduce alla banalizzazione e all’inutilissimo “devi rilassarti di più”.

Vediamo quindi quali sono questi fattori che possono mettere in difficoltà i tuoi organi digestivi.

 

#1 Problemi di tipo muscolare / posturale

Quando si parla di organi digestivi, si pensa sempre all’alimentazione, ovvero a quello che mangiamo.

Vero che l’alimentazione ha una straordinaria importanza, ma non bisogna dimenticare quanto siano importanti anche i MUSCOLI e la POSTURA.

Per lavorare bene, gli organi digestivi devono potersi muovere liberamente: tieni presente che lo stomaco può aumentare notevolmente di volume dopo un pasto!

Cosa succede se i muscoli che stanno intorno agli organi digestivi sono perennemente contratti a causa di una cattiva postura?

Abbastanza ovvio: si riduce lo spazio che stomaco e intestino hanno a disposizione per muoversi.

Di conseguenza il cibo impiega più tempo a transitare, ha la possibilità di fermentare e quindi di generare gonfiori.

Ecco perchè se vuoi dare una mano alla tua digestione e ridurre i gonfiori, migliorare la tua postura ed i tuoi muscoli (in particolare quelli respiratori) può essere una ottima idea.

Tra poco vedremo come.

 

#2 Problemi di tipo alimentare / metabolico

Ovviamente non c’è molto da discutere sul fatto che l’alimentazione abbia un peso determinante nel problema gonfiori e dolori addominali.

Alcune cause semplici di gonfiori:

  • utilizzo di bevande gassate
  • forte consumo di prodotti lievitati
  • mangiare eccessivamente in fretta
  • alimenti eccessivamente trasformati

Piuttosto scontato quindi che una buona alimentazione sia la prima arma con la quale affrontare il problema, dato che è una delle principali cause.

Anche qui, tra poco vedremo qualche consiglio mirato.

 

#3 Eccesso di stress nervoso

Questa è una causa ben nota, e sicuramente MOLTO potente; da tenere quindi in attenta considerazione.

Quando siamo fortemente sotto stress, la nostra tensione nervosa aumenta, e questo è piuttosto ovvio.

Meno noto è il fatto che quando la nostra tensione nervosa aumenta, i nostri organi digestivi tendono a “chiudersi”: si tratta di una reazione fisiologica e utilissima, perchè quando siamo in tensione non è certo il momento di mangiare, quindi meglio destinare altrove le energie.

Il problema è che moltissime persone vivono con uno stato di tensione nervosa perennemente alto, per tutta una serie di motivi, o semplicemente per il loro carattere.

Se la tensione nervosa è perennemente alta, come saranno gli organi digestivi?

Ovvio: perennemente “chiusi“, poco propensi ad accettare cibo.

Ma visto che dobbiamo comunque mangiare, come sarà il transito degli alimenti?

Neanche a dirlo si tratterà di un transito lento, caratterizzato da molta fermentazione.

Ecco perchè lo stress e la tensione nervosa possono giocare un ruolo così fondamentale.

 

Consigli: come puoi migliorare il problema da subito

Ok, viste le caratteristiche fondamentali del problema, veniamo ai consigli.

Una buona strategia è sicuramente quella di “attaccare” il disturbo su più fronti, agendo su tutti gli aspetti che ho citato prima.

Ognuno di noi ha una cosiddetta “causa prevalente”, ma un buon lavoro globale è sempre l’ideale.

Ecco quindi una serie di consigli che possono esserti molto utili a ridurre i gonfiori e i dolori addominali.

 

#1 Migliora la tua postura e la tua respirazione

Come ho detto poco fa, una importante causa di gonfiori e dolori addominali è proprio l’eccessivo stato di contrattura dei muscoli e la cattiva postura.

In particolare, quando si parla di digestione si parla soprattutto di muscoli respiratori, in particolare del DIAFRAMMA.

Il diaframma è il principale muscolo respiratorio, ed è proprio a ridosso dello stomaco, oltre che del fegato.

La rieducazione del diaframma è quindi una delle principali armi contro il gonfiore.

Per esercitare al meglio il diaframma e la postura, guarda questo video del mio amico fisioterapista (nonchè titolare di questo sito) Marcello Chiapponi

 

#2 Migliora la tua alimentazione

I cibi che ci provocano gonfiore li conosciamo un po’ tutti, ma per qualche strano motivo, spesso risulta difficile starne alla larga (forse perchè ci piacciono!).

Usa quindi con moderazione:

  • bevande gassate
  • cibi lievitati (pane, pizza…)
  • legumi
  • latticini in generale

Un altro consiglio a mio avviso molto utile è quello di ripartire correttamente le calorie durante la giornata: infatti, il nostro corpo non ha la stessa “tolleranza al cibo” a tutte le ore.

Per ripartire in modo ottimale le tue calorie, prova a dare un’occhiata all’articolo sull’alimentazione circadiana e anti infiammatoria, oppure al mio ebook sul come migliorare il metabolismo seguendo i propri ormoni.

 

#3 Integratori

Gli integratori sono un elemento secondario rispetto ad una buona alimentazione.

Tuttavia, quando si è sicuri di tenersi alla larga dai cibi a rischio, si possono sicuramente valutare.

In questo caso, sono particolarmente utili due integratori: i probiotici ed il carbone vegetale.

I probiotici aiutano il metabolismo dei carboidrati e prevengono le fermentazioni: un prodotto come quello dell’immagine qui sotto può rappresentare una ottima soluzione (e infatti ha ottime recensioni).

 

Del carbone vegetale le proprietà sono conosciute da molto tempo: si tratta di un integratore davvero dall’ottimo rapporto qualità-prezzo

 

 

Il nostro approccio terapeutico: come affronto il problema con i miei pazienti

 

Così come i consigli che ti ho dato sono validi nella maggior parte dei casi, si può ovviamente andare più nello specifico con una valutazione personale.

Ai miei pazienti effettuo una completa valutazione, allo scopo di trovare la combinazione di alimentazione-integrazione-attività fisica più adatta a loro.

Per la valutazione mi faccio aiutare da diversi strumenti, come ad esempio la BIA ACC per l’analisi della composizione corporea, o il PPG Stress Flow per capire quanto il problema “tensione nervosa” possa essere importante per la persona che ho davanti.

Se ti interessa una valutazione personalizzata del tuo caso, contattami attraverso QUESTA PAGINA.

 

 

Un consiglio sempre valido: migliora più che puoi il tuo metablismo

La nostra alimentazione ha un peso determinante sul come ci sentiamo, sul quanta energia abbiamo e su quali sintomi sviluppiamo.

Molte volte il modo in cui mangiamo è condizionato più dalla nostra ricerca di “soddisfazione” che dalle nostre reali esigenze.

Questo è perfettamente naturale, ma il problema è che questo genere di comportamento ci porta nel tempo a stare peggio e a sentirci meno in forma.

E meno in forma siamo, più cercheremo soddisfazioni….nel cibo! È così che si alimenta il circolo vizioso.

Ho preparato un ebook con una serie di consigli utili per “ottimizzare” il tuo metabolismo a seconda delle tue caratteristiche.

Scoprilo cliccando sull’immagine qui sotto!

Sovrappeso e forma del corpo

D.ssa Annalisa Caravaggi

Annalisa Caravaggi

Ciao, sono Annalisa Caravaggi, la nutrizionista di L'Altra Riabilitazione.it

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