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Cervicale: quando a causare problemi è “soltanto” una cattiva respirazione

Una delle cause più comuni di disturbo cervicale è sicuramente la cattiva respirazione.

Cosa c’entra la respirazione con i muscoli del collo?

Molto, sia a livello “meccanico” (cioè dei muscoli necessari a respirare) sia a livello “metabolico” (cioè di come viene fornita energia ed ossigeno ai muscoli).

Respirare è l’atto che compiamo più volte durante la giornata: se per qualche motivo la nostra respirazione non è più quella “fisiologica”, ci possono essere varie conseguenze, tra cui l’irrigidimento dei muscoli cervicali.

In questo articolo ti spiegherò come respirazione e disturbo cervicale vadano a braccetto, come capire se questo è il tuo caso, e cosa fare a riguardo.

Cominciamo!

 

PS le tecniche e le spiegazioni che trovi in questo articolo sono prese dalla mia guida Cervicale STOP!

Scarica la DEMO GRATUITA cliccando sull’immagine qui sotto!

Rimedi cervicale cattiva respirazione


Indice dell’articolo


 

Collegamenti tra respirazione e disturbo cervicale

Come dovrebbe essere una respirazione “normale”?

Per rendertene conto, basta guardare un bambino mentre dorme: vedrai benissimo il movimento su e giù della pancia, e non del torace.

Ecco, quello è un ottimo esempio, di respirazione “normale”, in quanto non ancora inquinato da fattori esterni.

Quando tutto va bene, respiriamo per lo più usando il muscolo diaframma, quindi “di pancia”: durante l’inspirazione la pancia si alza e aumenta di volume, durante l’espirazione scende.

In questa animazione, presa da 3d yoga, si vede bene che tipo di movimento faccia il diaframma.

Un buon numero di persone ha invece una respirazione molto più “alta”: espande (spesso poco) il torace e pochissimo la pancia.

Tra un attimo vedremo perchè succede, ma intanto ti dico in che modo questo può essere un problema per la tua cervicale.

#1 Una respirazione scorretta sovraccarica i muscoli del collo

Osserva in questa animazione una respirazione “normale”, cioè diaframmatica.

Nota come ci sia già un certo lieve interessamento dei muscoli cervicali, perfettamente normale.

Se non hai una buona respirazione diaframmatica ma un respiro alto e superficiale, il coinvolgimento dei muscoli del collo è come minimo 5 volte tanto.

Moltiplicalo per 12-15 mila atti respiratori al giorno…cosa succede?

Indovinato: irrigidimento cronico della muscolatura cervicale.

#2 Una respirazione scorretta irrigidisce torace e colonna vertebrale

Se utilizzati male, il diaframma e gli altri muscoli respiratori diventano eccessivamente contratti.

Conseguenza? Si contraggono anche le strutture alle quali questi muscoli si attaccano, ovverosia la gabbia toracica e la colonna vertebrale dorsale.

Meno mobilità del torace e della colonna dorsale significa ulteriore predisposizione ai problemi cervicali.

#3 Una respirazione scorretta è negativa per ossigenazione e metabolismo

La respirazione è naturalmente la fonte primaria di ossigeno per i muscoli, nonchè uno dei sistemi di eliminazione delle scorie.

Se è inefficiente, i muscoli saranno poco ossigenati e più facilmente affaticabili: naturalmente questo non vale solo per i muscoli cervicali.

Cause di una cattiva respirazione

Possono essere davvero tante le cause alla base di una respirazione non corretta.

Tra l’altro “respirazione corretta” è un termine che lascia un po’ a desiderare, perchè ognuno è fatto a modo suo, ed ha un modo di respirare diverso rispetto all’altro.

Ci sono però situazioni in cui il nostro modo di respirare cambia profondamente.

#1 Problemi meccanici della gabbia toracica o dell’addome

Una possibile causa di cattiva respirazione, anche se poco frequente, può essere quella dei traumi toracici.

Fratture costali, operazioni cardiache con apertura dello sterno o altri traumi al torace possono modificare la meccanica respiratoria ed irrigidire la muscolatura.

Molto comune vedere la respirazione “alzarsi” (quindi diventare estremamente “toracica”) dopo importanti interventi addominali: per evitare eccessive sollecitazioni all’addome, il corpo riduce l’attività del diaframma e passa a respirare di torace, e questa può diventare la sua nuova modalità “di default”.

#2 Presenza di ansia o stress emotivo in genere

Qual’è la prima reazione ad uno spavento?

Facile, una forte ed improvvisa inspirazione toracica, con il fiato che viene trattenuto.

Ora immagina questa situazione in versione ultra-ridotta, ma costante.

La persona ansiosa o sotto stress emotivo tende a fare respiri alti e superficiali, e spesso si trova in apnea senza volerlo: ecco che abbiamo una respirazione costantemente scorretta, con le conseguenze che abbiamo visto.

Per esperienza, questa è la principale causa di alterata meccanica respiratoria.

#3 Altri problemi polmonari

Chi è un fumatore incallito, oppure chi ha problemi asmatici o di ostruzione polmonare, ha necessariamente una respirazione  toracica, quindi è più predisposto alle problematiche cervicali.

Sintomi e caratteristiche di una cattiva respirazione

 

hold-breath

Una persona può sospettare di avere una cattiva respirazione quando avverte alcuni di questi sintomi:

  • si ritrova in apnea
  • si trova ogni tanto a dover rilassare le spalle
  • dolore cervicale uniforme, come una morsa. Spesso ha necessità di “scrocchiarlo”.
  • dolore toracico o fitte intercostali
  • vertigini o sbandamenti
  • fiato corto per piccoli sforzi, anche se può fare buoni sforzi
  • difficoltà di concentrazione
  • mal di testa o sensazione di “testa vuota”

Chiaramente, parliamo di persone a volte molto ansiose, quindi spesso hanno diversi altri sintomi, ma che non sono direttamente imputabili ad una cattiva respirazione.

Test: hai una buona respirazione?

Abbiamo detto che la respirazione corretta è quella diaframmatica, ovverosia “di pancia”.

Capire se hai una buona respirazione diaframmatica non è poi così difficile: oltre ai sintomi, c’è un piccolo test che puoi fare in autonomia.

Sdraiati a pancia in su e metti tutte e due le mani sulla parte alta dello sterno, poco sotto al mento.

Sulla pancia, metti un libro un po’ voluminoso, in modo che tu possa avvertirne chiaramente la presenza.

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La tua “missione” è: inspiro lentamente dal naso gonfiando la pancia, facendo quindi in modo che il libro si alzi.

Tutto ciò, senza che ci sia alcun movimento del torace, quindi senza sentire movimento sotto alle mani.

Se riesci in questa operazione senza troppe difficoltà, dovresti avere una buona respirazione diaframmatica.

Se invece ti sembra impossibile:

  • riuscire a gonfiare la pancia
  • riuscire ad inspirare senza movimenti del torace

è molto probabile che il tuo diaframma sia un po’ troppo contratto, e ora sai che questo può essere un problema.

Come migliorare la respirazione ed il disturbo cervicale

A questo punto, spero ti sia chiaro come recuperare una corretta respirazione sia fondamentale se vuoi ridurre i tuoi disturbi cervicali e gli altri disturbi associati.

Ma…. come fare?

Una prima opzione può essere quella di rivolgersi ad un esperto di ginnastica posturale: non c’è infatti ginnastica posturale che non abbia come base la rieducazione della respirazione.

In realtà, si può lavorare benissimo anche da soli: nella mia video guida Cervicale STOP! ho dedicato una ampia sezione agli esercizi sulla muscolatura respiratoria, proprio per la loro importanza nel disturbo cervicale.

Inoltre, in Cervicale STOP! ho dedicato una sezione all’attività fisica e agli esercizi per la riduzione dello stress emotivo, altri aspetti che in questi casi possono aiutare molto.

Tra un attimo ti mostrerò un esercizio preso da Cervicale STOP!, dopodichè potrai scoprire il resto del corso.

Clicca sull’immagine qui sotto per scoprire la guida!

Rimedi cervicale da cattiva respirazione

 

 

Un semplice esercizio, in 2 step di difficoltà

Il primo basilare esercizio che puoi fare è in pratica quello utilizzato come test.

Sdraiati a pancia in su su una superficie dura, mettendo un cuscino abbastanza alto per essere confortevole.

Metti una mano sul torace (poco sotto al mento) e una sulla pancia.

Immagine tratta dal video corso Cervicale STOP!

Immagine tratta dal video corso Cervicale STOP!

Con la mano che hai sulla pancia, esercita una piccola pressione sull’addome.

Inspira lentamente e dal naso: il tuo scopo è quello di “contrastare” la leggera spinta che stai esercitando sull’addome, senza coinvolgere il torace.

Considera finita la inspirazione quando senti che cominci a coinvolgere il torace: a questo punto espira profondamente, svuotando completamente l’aria.

Potrà volerci un bel po’ di tempo, anche diversi minuti, prima di riuscire ad eseguire correttamente l’esercizio: non perdere la pazienza ed insisti!

Prosegui per almeno 5 minuti, effettuando l’esercizio tutti i giorni.

Dopo qualche giorno, prova ad eseguire l’esercizio in posizione seduta su uno sgabello appoggiato alla parete: noterai più difficoltà, in quanto in questa posizione i muscoli della colonna sono già in tensione.

CONCLUSIONE

Una cattiva respirazione può essere un problema a vari livelli, e sicuramente i muscoli cervicali sono le vittime preferenziali.

Fortunatamente, si tratta di uno degli aspetti più facili da risolvere e rieducare.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, scrivi un commento qui sotto o contattami all’apposita pagina!

E se hai disturbi cervicali, non ti dimenticare scaricare la DEMO GRATUITA di Cervicale STOP!

Alla prossima!

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6 Commenti. Nuovo commento

  • Ho scoperto il collegamento tra cervicale e respirazione grazie alla tua video guida, così come tutti gli altri spunti che fornisci.

    Finalmente sono riuscito a costruirmi un percorso globale, che mi sta finalmente portando a risolvere il mio problema di cervicale e sbandamenti che mi tiro dietro da secoli.

    Grazie, sei stato illuminante!

    Francesco

    Rispondi
  • ciao marcello sono Anna-rita e ho 51 anni e da piu di dieci anni soffro di Fibromiolgia, e ho diverse artrosi e spondilioartrosi. due anni e mezzo fa sono caduta e mi sono fratturata la seconda vertebra da pressione , e dopo 2 settimane ho fatto un intervento dell’asportazione dell’ovaio.e da li ha iniziato il mio calvario con la cefalea da tensione muscolare.ho provato a fare esercizi di allungamento della cervicale ma dopo ho la senzazione che i miei muscoli siano piu tesi e che aumenta il mio mal di testa che e di tutti i giorni e quindi dopo mi viene l’ansia e non faccio piu niente .per questo ti volevo chiedere se essendo che non avendo muscolatura e sono anni che soffro di muscoli tesi e normale che reagiscono in questo modo ,

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      27 Settembre 2017 09:31

      Anna, in una situazione di questo tipo è normale che i muscoli rispondano in questo modo. Comincia dolcemente con esercizi di sola respirazione ed allungamento. Mettici tanta pazienza e progredisci lentamente, vedrai che andrai benone..

      Rispondi
  • Ciao Marcello, complimenti per le informazioni molto chiare e dettagliate. Io ho 25 anni e sfortunatamente soffro di una scoliosi moderata, una ipercifosi, iperlordosi e una deformazione della gabbia toracica detta “petto carenato”. Ciò comporta una serie di grossi fastidi e di svariate problematiche posturali. Pensi che un corso da te possa essermi d’aiuto? O la mia situazione è più “clinica”? Ti ringrazio..

    Rispondi
    • Marcello Chiapponi
      Marcello Chiapponi
      16 Gennaio 2018 09:48

      Alessandro, in realtà queste situazioni vanno gestite su base costante. Nessun trattamento è necessario al 100{c7256c44737acd413f1217cc56543281c565d63c9e196162929f6258a60b9405}, sono soltanto un aiuto. Un percorso rieducativo basato su esercizi mirati costituisce la vera terapia…

      Rispondi

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